La Real Sociedad si distingue come la formazione di punta nella nuova Coppa. Sebbene questa affermazione possa sembrare audace, è supportata da dati concreti. Infatti, dal cambiamento di formato introdotto dalla RFEF nella stagione 2019-2020, il club txuri urdin è riuscito a superare più turni rispetto a qualsiasi altra squadra nella Copa del Rey Mapfre.
Questo dato significativo conferma l’impegno del club verso questa competizione, un approccio avviato con Imanol e proseguito con Sergio prima e Matarazzo ora. Secondo le parole degli allenatori, “questa è la via più diretta per conquistare un trofeo per la Real”.
Ogni anno, stanno attuando questa filosofia in modo quasi impeccabile, riuscendo a mantenere viva l’eccitazione tra i tifosi.
Negli ultimi anni, la Real ha conquistato un titolo durante la stagione 2019-2020, disputata nel 2021 a causa della pandemia, e ha raggiunto le semifinali per tre volte consecutive.
Questo percorso ha mostrato una competitività sostanzialmente costante nelle eliminatorie, a parte l’unico grande passo falso rappresentato dalla sconfitta per 0-4 contro il Betis nei quarti della stagione 2021-2022. Tale episodio ha ridotto le possibilità di delusioni contro squadre di categoria inferiore, un problema che ha afflitto in passato il club, mentre altri hanno subito simili battute d’arresto negli anni. Finora, la squadra ha ottenuto un successo totale contro avversari di livello minore. In sintesi, hanno superato ben 30 eliminatorie con determinazione. Sono due in più rispetto all’Athletic, che è un altro club di spicco in questa competizione, sei in più rispetto al Valencia e sette più del Sevilla, attualmente in ordine di successi. È evidente che la Supercoppa e i turni di esenzione per i club che vi partecipano influenzano questi risultati, ma la forza della Real è indiscutibile. Basta considerare le eliminazioni subite: nelle ultime due edizioni, sono uscite in semifinale, una volta dopo un’epica partita contro il Real Madrid al Bernabéu, l’altra ai rigori contro il Mallorca, a seguito di due match sfortunati. Hanno anche perso contro il Betis nei quarti, in un incontro di ottavi molto contestato, segnato dall’espulsione di Illarramendi per mano di Mateu Lahoz senza giustificati motivi, e un’ulteriore sconfitta contro il Barça, anche in quel caso rimanendo in dieci.
In questa stagione, ci sono state alcune difficoltà.
In questa stagione, la Real è ancora in corsa, ma con grande fatica. Ha superato vari turni in situazioni di grande tensione. Oltre alle sfide contro Negreira e Reus, dove ha vissuto momenti difficili, nelle ultime tre partite ha avuto il vantaggio in rimarcato solo per un totale di 20 minuti. Un dato davvero esiguo. In particolare, ha condotto per due minuti contro l’Eldense, vincendo all’ultimo secondo grazie a un gol di Marín, non è mai stata in vantaggio contro l’Osasuna, dovendo affrontare i tiri dagli undici metri, e ha rimontato contro l’Alavés, segnando il gol decisivo con Óskarsson all’80’ e resistendo fino al 98′. Ora dovrà dare il massimo in semifinale.