Il Rayo di Iñigo Pérez occupa attualmente la diciottesima posizione nella classifica della Liga e si trova in zona retrocessione. Nella scorsa stagione, il team era riuscito a raggiungere l’ottavo posto, che garantiva un posto nella Conference League. Una domanda sorge spontanea: cosa è cambiato rispetto all’anno precedente? Questa è una riflessione che molti tifosi del Rayo si pongono.
In realtà, i match del Rayo continuano a essere coinvolgenti; la squadra offre un buon gioco e crea numerose occasioni da rete, ma non riesce a concretizzarle. I dati indicano che il Rayo non se la cava affatto male dal punto di vista del gioco.
Infatti, i valligiani sono il quinto club per possesso palla nella Liga (54,2%) e il sesto per tiri effettuati. Inoltre, si posizionano all’ottavo posto per tiri in porta; ciò implica che questi tentativi siano realmente pericolosi. Pertanto, stiamo parlando di una delle squadre che dominano le statistiche offensive, nonostante segnino il minor numero di gol nel torneo.
Di conseguenza, le statistiche suggeriscono che il Rayo non stia sbagliando nell’approccio offensivo, ma piuttosto stia affrontando problemi di finalizzazione. Tuttavia, il team di Iñigo Pérez deve migliorare la sua capacità realizzativa per allontanarsi dalla zona retrocessione e tornare a respirare serenamente. La chiave per raggiungere questo obiettivo sembra risiedere nella capacità di sfruttare le occasioni già create e di migliorare l’efficacia sotto porta.