Tennessee supera Iowa State e conquista l’Elite Eight: Ament e Gillespie decisivi

Tennessee elimina Iowa State 76-62 e conquista l'Elite Eight grazie a Nate Ament e Ja'Kobi Gillespie; Iowa priva di Jefferson non riesce a ribaltare la situazione

Al United Center di Chicago i Tennessee Volunteers hanno ottenuto una vittoria solida che vale l’accesso all’Elite Eight, imponendosi su Iowa State per 76-62. La partita, equilibrata nella prima metà, è stata decisa da un allungo nel secondo tempo firmato dai tennesseani, capaci di alzare l’intensità difensiva e di trovare maggiore efficienza al tiro.

Sul fronte offensivo i protagonisti principali sono stati Nate Ament (18 punti) e Ja’Kobi Gillespie (16 punti), mentre per i Cyclones non sono bastati i 18 punti di Nate Heise e i 18 di Tamin Lipsey. Importante notare che Iowa State ha dovuto fare i conti con l’assenza di Joshua Jefferson, out per un infortunio alla caviglia.

La svolta nel secondo tempo

Nel corso della ripresa Tennessee ha mutato ritmo con un parziale che ha scavato il solco definitivo: i Volunteers hanno messo a referto 20 dei primi 28 punti dopo l’intervallo, approfittando di una circolazione di palla più fluida e di tiri più puliti.

La squadra ha chiuso con un 50.8% dal campo rispetto al 38.9% degli avversari, mentre Iowa State ha faticato pesantemente dall’arco con un 5/23 (21.7%). Fondamentale è stato anche il contributo in termini di rimbalzi: Tennessee ha dominato la lotta a rimbalzo con un piccolo margine che, sommato a una difesa più aggressiva, ha annullato gli effetti negativi dei 17 turnover commessi.

Movimento di palla e ritmo

Il coach dei Volunteers ha puntato sulla velocità di esecuzione e sul trovare l’uomo libero, con la squadra che ha assistito su cinque dei primi sei canestri della ripresa: una strategia che ha aperto spazi e facilitato tiri con percentuali migliori. In questa fase Gillespie è stato lucido, infilando una serie di conclusioni importanti (tra cui una tripla che ha esteso il vantaggio) e mostrando come la combinazione tra ball movement e letture offensive possa ribaltare partite equilibrate.

Il peso dei lunghi e la battaglia a rimbalzo

Un elemento chiave del successo è stato l’apporto dei giocatori interni: i lunghi di Tennessee hanno garantito presenza in area e secondi possessi. Felix Okpara ha terminato con 12 punti e 10 rimbalzi, mentre Jaylen Carey ha chiuso con 11 punti e 10 rimbalzi, entrambi in doppia doppia. Questo dominio sotto i tabelloni ha permesso ai Volunteers di compensare le disattenzioni offensive e di trasformare alcune palle perse in opportunità concrete, mantenendo il controllo del ritmo nei momenti decisivi della gara.

Impatto difensivo

La capacità di limitare i rimbalzi offensivi avversari e di chiudere i varchi vicino all’anello ha costretto Iowa State a tiri più forzati e ad una serata negativa dall’arco. Tennessee ha sfruttato questa supremazia fisica per ottenere secondi possessi produttivi e per incrementare il vantaggio quando la gara sembrava ancora in bilico, dimostrando come la lotta a rimbalzo possa spesso essere il fattore determinante in match ad alta posta.

I Cyclones ridotti e le assenze decisive

I Cyclones si sono presentati in campo in condizioni complicate: la squadra ha sofferto per l’assenza di Joshua Jefferson, indisponibile a causa di una distorsione alla caviglia che lo ha costretto a restare fuori anche dopo essere stato considerato un rischio fino all’ultimo. Senza Jefferson, Iowa State ha dovuto redistribuire responsabilità offensive e ritmi, ma non è riuscita a trovare la stessa efficacia: Heise e Lipsey hanno segnato 18 punti a testa, mentre Killyan Toure ha aggiunto nove punti. Lipsey, inoltre, ha dovuto uscire temporaneamente per falli e ha chiuso con cinque assist e cinque rimbalzi, non sempre sufficiente per cambiare l’inerzia.

Prospettive e prossimi impegni

Con il pass per l’Elite Eight i Volunteers troveranno ora la numero uno del tabellone regionale, una sfida che vale l’accesso alle Final Four. Tennessee arriva a questo appuntamento per la terza finale di regional consecutiva e la quarta complessiva (dopo la corsa del 2010), a testimonianza della solidità del progetto. Il coach Rick Barnes proverà a portare la squadra alla prima Final Four della storia del programma guidando una squadra costruita sull’equilibrio tra energia atletica, rimbalzi e difesa aggressiva; per Barnes sarebbe la seconda partecipazione a una Final Four dopo quella del 2003 con Texas. La vittoria su Iowa State certifica che i Volunteers possono fare affidamento su più giocatori capaci di incidere nei momenti caldi e su una fisicità che spesso decide gli scontri ad eliminazione diretta.

In sintesi, il 76-62 finale racconta di una squadra che ha saputo soffrire, adattarsi e accelerare nei momenti giusti: Tennessee avanza e ora si prepara ad affrontare una nuova sfida, mentre Iowa State dovrà interrogarsi sulle soluzioni offensive e sulle contingenze legate agli infortuni per ripartire nella prossima stagione.

Scritto da Marco TechExpert

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