Termal Bologna Marathon 2026: primati di gara e vittorie di Ishmael Chelanga Kalale e Sheila Chepkech

Termal Bologna Marathon ha celebrato l'1 marzo primati e vittorie keniane, con eventi collaterali per famiglie, progetti di inclusione e misure plastic free

Termal Bologna Marathon, tenutasi il 1 a Bologna, ha confermato il proprio ruolo di grande evento sportivo urbano. L’organizzazione ha registrato quasi 9.000 partecipanti sulle diverse distanze e ha affiancato al percorso numerose iniziative collaterali. La manifestazione ha sancito inoltre la collaborazione ufficiale con l Università di Bologna, finalizzata ad integrare ricerca e pratica sportiva.

Sui 42 km la gara è stata dominata dai keniani Ishmael Chelanga Kalale e Sheila Chepkech, entrambi autori di nuovi primati di manifestazione. La giornata ha compreso anche la 30 km dei Portici, la Run Tune Up 21k e la Bologna City Run 5 km.

L’edizione, presentata il 23/02/2026 a palazzo D’Accursio, ha adottato il claim Think Smart Run Far, indicativo dell’intento di coniugare saperi accademici, determinazione e resilienza.

Risultati e protagonisti

La distanza regina è stata vinta da Ishmael Chelanga Kalale (Kenya), già autore di un personale a Padova.

Tra le donne ha prevalso Sheila Chepkech, atleta keniana con primato personale sulla maratona di 2h27’16”. Entrambi hanno stabilito il nuovo primato della manifestazione, erodendo i tempi delle edizioni precedenti.

Podio e piazzamenti delle altre gare

La 30 km dei Portici ha incoronato Nicolò Petrin e Giorgia Venturi. La Run Tune Up 21k ha visto sul podio Riccardo Mugnosso e Andreea Lucaci. Alla mezza maratona ha partecipato anche l’Assessora allo Sport Roberta Li Calzi, presente per sottolineare il valore sociale e politico dell’evento.

Numeri, partecipazione e inclusione

Alla Termal Bologna Marathon hanno preso parte quasi 9.000 atleti, con oltre il 36% di stranieri provenienti da 81 nazioni. L’età media dei partecipanti è risultata intorno ai 29 anni. La componente femminile ha raggiunto il 32%, segnale dello sforzo degli organizzatori verso una maggiore inclusività. L’Assessora allo Sport, presente alla mezza maratona, ha sottolineato il valore sociale e politico dell’evento. Gli organizzatori hanno indicato l’intenzione di proseguire le iniziative volte a favorire la partecipazione internazionale e la parità di genere, monitorando i dati di partecipazione per misurare l’impatto delle misure adottate.

Eventi collaterali e progetti sociali

I dati raccontano una storia interessante sulla dimensione sociale della manifestazione. Il programma ha incluso la Tigotà KIDS Run e la LF23 Inclusion Marathon del 28 febbraio, con la partecipazione di atleti dei CSRD e dei CSO locali. Le iniziative si sono svolte in più sedi cittadine e hanno avuto l’obiettivo di ampliare la partecipazione e l’accessibilità all’evento.

Altro progetto distintivo è stata la Termal Bologna Marathon Re-Start, condotta all’interno della Casa Circondariale Rocco D’Amato. Otto squadre di detenuti hanno corso a staffetta circa 5 km ciascuna per completare virtualmente la distanza di una maratona. Termal Bologna Marathon Re-Start nasce come percorso di reinserimento e partecipazione sociale, con attività sportive integrate a interventi formativi. È previsto il monitoraggio dei risultati per valutare l’impatto sul reinserimento e sulle competenze acquisite dai partecipanti.

Percorso, villaggio e sostenibilità

Il tracciato parte da via Irnerio e attraversa il centro storico e i portici tutelati dall’UNESCO, la Zona Fiera e il Quartiere Navile. Rientra verso Piazza Maggiore passando per via Saragozza e Piazza dei Martiri. Il percorso è stato concepito per coniugare velocità e valore identitario, offrendo spettacolo e opportunità turistiche per la città.

Il Villaggio in Piazza Maggiore ha funzionato da centro dell’evento con esposizioni, incontri e stand dell’Università di Bologna. I materiali tecnici, inclusa la t-shirt ufficiale prodotta da Joma, sono realizzati in poliestere 100% riciclato ottenuto da bottiglie PET. Nei ristori è stata adottata la formula Plastic Free, con il supporto di partner come Culligan, per ridurre l’utilizzo di bottigliette monouso.

Medaglia, musica e servizi

Dopo l’adozione della formula Plastic Free ai ristori, l’organizzazione ha curato anche l’esperienza culturale e musicale lungo il percorso. La medaglia della maratona, firmata dall’illustratore Paolo Niutta, richiama l’astrolabio moresco conservato al Museo della Specola. Il fronte riporta riferimenti alla Torre della Specola e ai portici bolognesi; sul retro è riportata una citazione di Theodore Roosevelt. Un QR code presente sulla medaglia rimanda a contenuti informativi sui luoghi storici dell’Università di Bologna.

Lungo il tracciato si sono esibite undici band selezionate in collaborazione con la Fondazione Entroterre. I concerti hanno integrato il programma di intrattenimento previsto per i partecipanti e per il pubblico. I possessori di pettorale hanno avuto accesso gratuito ai Musei Civici di Bologna, servizio pensato per valorizzare il patrimonio cittadino tra un punto di ristoro e l’altro.

Top runner, logistica e servizi

Dai Musei Civici i partecipanti hanno raggiunto i punti di ristoro grazie a una pianificazione logistica estesa. Tra i nomi attesi figurava il primatista Martin Cheruiyot, detentore del record di gara (2h21’56”). Altri atleti internazionali presenti includevano Peter Murithi Wahome e Phillip Kiptoo. L’Italia era rappresentata da Alessio Milani e da altri specialisti della distanza, che hanno arricchito il parterre agonistico.

Per agevolare gli spostamenti l’organizzazione ha concordato con Trenitalia Tper tariffe scontate per gli atleti in arrivo. Il piano traffico è stato definito insieme al Comune per garantire una gestione sicura della manifestazione e minimizzare i disagi alla circolazione.

La Termal Bologna Marathon 2026 ha confermato il connubio tra alta performance, impegno sociale e attenzione ambientale. L’evento ha trasformato la corsa in un’occasione di partecipazione collettiva e di promozione del territorio, integrando servizi culturali e soluzioni di mobilità sostenibile. L’organizzazione ha indicato l’intenzione di consolidare queste linee operative per le future edizioni, mantenendo l’attenzione su sport, inclusione e sostenibilità.

Scritto da Giulia Romano

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