L’Espanyol continua la sua discesa senza fine e le decisioni arbitrali stanno contribuendo al suo declino

L’Espanyol continua a scivolare verso il fondo e le decisioni arbitrali sembrano aggravare la situazione. Nel primo tempo, la partita è stata segnata da controversie, con un rigore non concesso e due reti annullate, e così il Getafe ha chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-0.

Nonostante il goal di Roberto nella ripresa, la risposta dell’Espanyol è stata insufficiente.

Questa ultima sconfitta al RCDE Stadium, dove il Getafe ha trionfato con un punteggio di 2-1, evidenzia una crisi profonda, dato che la squadra non riesce più a conquistare vittorie da inizio anno e si allontana ulteriormente dalla zona alta della classifica europea.

La situazione è critica, dato che la squadra non è riuscita a raggiungere nemmeno i 40 punti, cifra che rappresenta una salvezza virtuale.

Nel corso del primo tempo, l’Espanyol ha subito tre episodi controversi che hanno ostacolato il suo attacco: un rigore che non è stato fischiato e due reti annullate per posizioni di offside molto dubbie.

Sul finale del primo tempo, i blu di Getafe hanno approfittato di distrazioni della difesa per infliggere due gol, firmati da Duarte e Arambarri.

Nella ripresa, i cambi effettuati hanno migliorato le prestazioni della squadra, ma il solo gol di Roberto non è bastato. Nonostante gli sforzi per cercare di pareggiare, l’Espanyol non è riuscito a ottenere nemmeno un punto in una partita da dimenticare.

Le controversie arbitrali continuaron afectando gravemente il morale degli spagnoli, mentre il punteggio 0-2 si trasformava in un pesante fardello. L’Espanyol, come già accaduto in altre occasioni, mostrava vulnerabilità nelle situazioni di palla inattiva, rendendo difficile ottenere la vittoria, soprattutto contro un Getafe che si difendeva con grande determinazione, evidenziando il proprio miglioramento dalla ripresa del torneo.

Manolo González apportò una sola modifica rispetto alla formazione vista a Mallorca: Ngonge subentrò a Pickel, squalificato.

Il match iniziò con l’Espanyol che tentava di dominare il gioco, mantenendo il possesso della sfera e mettendo sotto pressione il Getafe. Già al terzo minuto si verificò la prima controversia: un tiro cross di Omar colpì il braccio di Diego Rico. L’arbitro Díaz de Mera fu richiamato dall’VAR e andò a consultare il monitor, decidendo infine, dopo alcuni minuti, che non ci fosse motivo per assegnare un rigore.

La seconda polemica non tardò ad arrivare. Al sedicesimo minuto, Ngonge segnò un gol meraviglioso, facendo esplodere l’entusiasmo del pubblico, ma subito dopo l’arbitro, sollecitato dal VAR, si recò a rivedere l’azione e annullò la rete per un fuorigioco molto contestato di Dolan, che aveva partecipato all’azione. La frustrazione tra i tifosi crebbe, con cori di protesta come “Fino in fondo” e “Basta, basta” che riempirono lo stadio, complicando ulteriormente la situazione dopo il furto subito a Mallorca.

Nonostante ciò, l’Espanyol cercò di mantenere la calma e, a una trentina di minuti dall’inizio, trovò finalmente una ricompensa: al 31’, Terrats realizzò un gran gol dopo un assist perfetto, ma non festeggiò per il suo legame con il Getafe. Purtroppo, il braccio arbitrale tornò a intervenire, con il VAR che chiamò nuovamente l’arbitro a controllare l’azione, il quale annullò il gol per un fuorigioco di Kike García. Il malcontento tra i sostenitori aumentò ulteriormente.

Numerose interruzioni portarono a un lungo recupero di nove minuti, un periodo che fu decisivo per gli ospiti. Due errori difensivi mandarono il team a riposo con un pesante 0-2. Il primo gol arrivò al 48’ su calcio piazzato, quando Duarte colpì di testa ed infilò la rete. Subito dopo, al 53’, un nuovo errore difensivo consentì ad Arambarri, completamente libero e vicino al palo, di segnare facilmente, approfittando dell’ennesima disattenzione della retroguardia.

Il primo tempo fu di certo a favore degli avversari, mentre nella ripresa Manolo tentò di reagire con dei cambi, facendo entrare Roberto al posto di Ngonge. L’Espanyol si mostrò più aggressivo all’inizio, nonostante il Getafe si mantenesse solido in difesa. Kike ebbe due buone opportunità, ma la mira non era delle migliori.

Il Getafe non si fece schiacciare dall’iniziativa dell’Espanyol e al 63’ il portiere Dmitrovic evitò il terzo gol avversario. Per lungo tempo la partita sembrò stagnare, con poche occasioni da entrambe le parti. Tuttavia, i cambi operati da Manolo, con Rubén Sánchez e Pere Milla in campo, ridettero vita all’Espanyol, sorretto da un pubblico appassionato e caloroso.

Il riconoscimento arrivò al 68’: Rubén Sánchez avanzò lungo la sua fascia e servì un cross perfetto che fu magistralmente colpito di testa da Roberto, mandando la palla in rete. Questo gol, il 1-2, rivitalizzò il team di Manolo e i cori di ‘Sí se puede’ iniziarono a risuonare. Il pubblico allo stadio si scatenò e l’Espanyol riprese l’attacco.

Al minuto 78, el Espanyol estuvo muy cerca de igualar el marcador, pero Soria, el portero, realizó una impresionante parada para desviar el buen tiro de Pere Milla. El equipo catalán continuó insistiendo en busca del empate. En el minuto 86, se produjo una nueva jugada controvertida cuando Jofre, rápidamente, se lanzó por la banda y recibió un empujón, sin que el árbitro Díaz de Mera considerara que hubiera falta alguna. Luego, el equipo tuvo un par de acciones más que generaron tensión entre los jugadores y el público.

Ya en el minuto 92, Soria volvió a lucirse con una parada espectacular, una de las más destacadas en los últimos meses, al desviar con la punta de los dedos un cabezazo de Kike tras una magnífica asistencia de Rubén. A pesar de los esfuerzos del Espanyol por conseguir el empate, el gol no llegó y el equipo se quedó nuevamente sin victorias, acumulando 12 partidos sin ganar. Después del parón, se avecina un calendario complicado y la situación parece crítica, generando preocupación en el entorno del club.

Sarabia: “Abbiamo mostrato un dominio superiore per una maggiore parte della partita rispetto a loro.”