La Formula 1 ha annunciato la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita previsti per aprile 2026 a seguito della delicata situazione geopolitica nella regione. Durante il weekend di gara in Cina (con il Gran Premio corso il 15 marzo 2026) e con un comunicato diffuso il 14 marzo, la Federazione e gli organizzatori hanno confermato che gli appuntamenti programmati per il 10-12 aprile (Bahrain) e il 17-18 aprile (Arabia Saudita) non si svolgeranno, lasciando due slot vuoti nel calendario.
La scelta privilegia la sicurezza di piloti, team e addetti, piuttosto che riproporre eventi in condizioni incerte.
Decisione e ricadute immediate
La misura riguarda non solo la classe regina ma anche le categorie supporto: FIA Formula 2, FIA Formula 3 e F1 Academy saranno assenti nei rispettivi fine settimana annullati.
Dopo valutazioni congiunte tra FIA, Formula One Group e i promotori locali, è stato deciso di non prevedere sostituzioni durante il mese di aprile, lasciando pertanto due date scoperte nel calendario originario. Questa assenza temporanea modifica la logistica del campionato e complica piani già concordati per il trasporto e la preparazione delle scuderie, oltre a creare interrogativi sul numero finale di gare della stagione.
Dichiarazioni ufficiali
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha ribadito come priorità la tutela delle persone coinvolte: la Federazione preferisce rinviare eventi quando la sicurezza è compromessa. In modo analogo, Stefano Domenicali, presidente e CEO del Formula One Group, ha definito la scelta difficile ma necessaria, ringraziando promotori e partner per la collaborazione. I toni istituzionali sottolineano che la decisione è il risultato di una consultazione estesa tra istituzioni sportive e organizzatori regionali e che l’obiettivo è tornare nelle sedi interessate non appena le condizioni lo permetteranno.
Implicazioni per il calendario e scenari futuri
La cancellazione apre scenari diversi: secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, se la situazione geopolitica non dovesse migliorare, rischiano di essere rivalutate anche altre tappe mediorientali come il Gran Premio dell’Azerbaijan, il Gran Premio del Qatar e il Gran Premio di Abu Dhabi. In aggiunta, alcune sedi europee come Imola e Portimão sono state citate come possibili alternative «di ripiego», grazie alla loro esperienza nell’ospitare gare con breve preavviso. Tuttavia organizzare sostituzioni richiederebbe tempi tecnici e logistici significativi, e la stagione rischierebbe di subire ulteriori complicazioni se venissero meno più eventi.
Vincoli contrattuali e importanza del numero di gare
Un elemento cruciale è rappresentato dagli accordi con i broadcaster: per motivi economici e contrattuali, la stagione dovrebbe mantenere un numero minimo di Gran Premi. Con un calendario iniziale da 24 appuntamenti, riduzioni oltre una certa soglia potrebbero influire sui ricavi da diritti televisivi. Per questo motivo la dirigenza della Formula 1 punta a non scendere sotto le 20 gare, condizione che garantirebbe stabilità ai contratti di trasmissione e agli introiti delle squadre e dei promoter.
Effetti sui promotori locali e sulle gare di supporto
I promotori delle due nazioni coinvolte hanno espresso comprensione per la scelta: il CEO del Bahrain International Circuit, Sheikh Salman bin Isa Al Khalifa, ha confermato il sostegno alla decisione e la volontà di ospitare nuovamente la Formula 1 appena possibile. Anche le autorità saudite, rappresentate da S.A.R. il Principe Khalid bin Sultan Al‑Abdullah Al‑Faisal, hanno ribadito la solidità del rapporto con la categoria e la speranza di rivedere i tifosi a Jeddah in futuro. Nel frattempo, le categorie di contorno subiranno l’interruzione programmata e dovranno riprogrammare attività e impegni tecnici.
Come seguirà il pubblico italiano la stagione
Per gli spettatori italiani rimane confermato l’accordo di trasmissione con Sky, che detiene i diritti per la Formula 1 fino al 2027 incluso. Le gare, le qualifiche e i weekend sprint saranno disponibili in diretta su Sky e sulla piattaforma NOW, mentre alcune sessioni potrebbero essere trasmesse in differita su TV8. L’attenzione degli appassionati rimane alta: eventuali modifiche al calendario verranno comunicate ufficialmente e richiederanno aggiornamenti sui canali di trasmissione e sulle offerte commerciali.