Il 25 marzo 2026, presso la Prefettura di Como, è stato ufficialmente sottoscritto il Protocollo di Legalità relativo alla progettazione, realizzazione e gestione della nuova struttura polifunzionale nota come Casa del Basket di Cantù. L’intesa è stata firmata da rappresentanti istituzionali — tra cui il prefetto e il sindaco di Cantù — e dalla società affidataria della gestione, con la partecipazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e delle organizzazioni sindacali per specifici articoli.
L’obiettivo dichiarato è assicurare che l’opera proceda nel rispetto delle norme antimafia, giuslavoristiche e antinfortunistiche, preservando il cantiere da tentativi di infiltrazione criminale.
Perché il protocollo è strategico
La nuova arena, pensata per ospitare partite della Pallacanestro Cantù e altri eventi sportivi e culturali, assume un valore collettivo per la città e per la regione.
Il Protocollo di Legalità rappresenta uno strumento operativo per la prevenzione: definisce responsabilità, flussi informativi e procedure di controllo che rendono possibile un monitoraggio costante. In termini pratici, questo significa che gli attori coinvolti devono rispettare stringenti obblighi documentali e sottoporsi a verifiche coordinate dagli organi di controllo.
Tale approccio mira a coniugare la realizzazione dell’opera con la necessità di trasparenza, riducendo i rischi legati alla criminalità organizzata e a pratiche di lavoro irregolari.
Il ruolo delle istituzioni e del Gruppo interforze
Per attuare il protocollo è stato previsto il coinvolgimento di un Gruppo interforze istituito presso la Prefettura, che opera in collegamento con la Direzione Investigativa Antimafia (DIA). Questo gruppo comprende rappresentanti delle Forze di polizia, del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche e dell’Ispettorato del lavoro, e ha il compito di eseguire attività di monitoraggio antimafia e di controllo tecnico-amministrativo. L’assetto garantisce scambi informativi rapidi e mirati per valutare rischi e segnali di criticità, consentendo interventi preventivi prima che eventuali situazioni illegali possano consolidarsi.
Misure operative previste dal protocollo
Tra le misure concrete introdotte dal documento vi è l’obbligo per la società affidataria di costituire e aggiornare una banca dati informatica contenente informazioni sulle imprese coinvolte, sui subappalti, sui documenti amministrativi e sulle verifiche effettuate. Tale archivio è reso disponibile agli organi di controllo per le attività di verifica antimafia. Inoltre, sono previste procedure di segnalazione e di controllo dei cantieri, con ispezioni programmate e straordinarie, oltre a verifiche sui requisiti di idoneità delle imprese e sulla regolarità contributiva e fiscale. Queste misure servono a rendere più difficile l’accesso al cantiere per chi non rispetta le norme.
Vigilanza e trasparenza dei cantieri
La sorveglianza non si limita alle verifiche documentali: il protocollo promuove un’azione coordinata di vigilanza tecnica, amministrativa e lavoristica. Il Gruppo Ispettivo Antimafia ha già svolto controlli preliminari sulle fasi iniziali dell’opera e continuerà a monitorare l’andamento dei lavori. L’adozione di pratiche trasparenti sui criteri di assegnazione e sui passaggi contrattuali contribuisce a disincentivare comportamenti illeciti, mentre la collaborazione tra istituzioni facilita l’individuazione tempestiva di anomalie e l’avvio di provvedimenti correttivi.
Significato pubblico e prospettive
Per l’Amministrazione locale e per i promotori dell’intervento, il protocollo è un segnale di responsabilità pubblica: testimonia che la realizzazione della Casa del Basket non è soltanto un investimento infrastrutturale, ma anche un progetto che richiede tutela della legalità e del lavoro. Il sindaco ha sottolineato come l’accordo arrivi in un momento simbolico di attenzione alla legalità, rafforzando la dimensione civica dell’iniziativa. L’infrastruttura, che dovrebbe essere completata nei prossimi mesi, punta a diventare un punto di riferimento sportivo e sociale per la comunità, a patto che le garanzie previste dal protocollo siano effettivamente operative.
Implicazioni per la comunità e per il territorio
Se le procedure previste dal protocollo saranno applicate con rigore, l’opera potrà offrire benefici durevoli in termini di lavoro regolare, sicurezza e sviluppo locale. Il coinvolgimento di enti di controllo e la predisposizione della banca dati migliorano la capacità di verificare la regolarità delle imprese e dei rapporti contrattuali, tutelando la collettività. In sintesi, il documento firmato il 25 marzo 2026 rappresenta un passo concreto per coniugare infrastrutture di qualità con la salvaguardia della legalità e della sicurezza sul lavoro.