La notizia che circola negli ambienti ciclistici riguarda la possibilità che i Campionati italiani assoluti di ciclismo si svolgano nella provincia di Cuneo per l’edizione del 2026. Pur senza conferme ufficiali, le fonti locali segnalano come la «Granda» stia lavorando per ospitare sia la prova in linea sia la prova a cronometro, mettendo in campo le professionalità e il patrimonio paesaggistico del territorio.
Le ipotesi di calendario si intrecciano con la consolidata tradizione ciclistica della zona: l’evento sarebbe collocato tra la fine di giugno e le classiche locali, con l’idea di sfruttare la visibilità offerta dalle dirette televisive per promuovere le eccellenze della provincia, non solo dal punto di vista sportivo ma anche agroalimentare e turistico.
Quando e come potrebbero svolgersi le gare
Secondo le voci raccolte, i tricolori dovrebbero rispettare la consueta finestra temporale di fine giugno. In particolare si ipotizza che la prova in linea maschile della categoria Élite venga disputata sabato 27 giugno, alla vigilia di una delle classiche locali più note, la Fausto-Coppi.
La cronometro, invece, sarebbe programmata alcuni giorni prima, con la formula tradizionale di disputarsi a distanza ravvicinata rispetto alla prova in linea.
Scenari possibili per il cronoprologo
Per la prova a cronometro si sta valutando un tracciato che possa condensare spettacolo e tecnicità in una lunghezza contenuta: l’anno precedente, per esempio, la crono era di circa 28 km tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le autorità locali pensano a percorsi che mettano in evidenza sia i saliscendi che tratti più veloci, puntando su un equilibrio che valorizzi i cronoman ma che non escluda sorprese tattiche.
Ipotesi di partenza e percorso in linea
Tra le proposte all’esame degli organizzatori figura la partenza da Alba, città già protagonista del calendario ciclistico. Per la prova in linea si cercano soluzioni che possano mettere in mostra le vallate, le colline e i borghi della Granda, con itinerari in grado di impegnare i corridori e allo stesso tempo offrire un palcoscenico suggestivo per la regia televisiva.
Un itinerario pensato per il territorio
L’obiettivo dichiarato da chi lavora alla candidatura è doppio: costruire un percorso sportivamente stimolante e al tempo stesso promuovere le eccellenze locali. L’assessore regionale allo Sport, Paolo Bongiovanni, ha sottolineato la necessità di definire ancora alcuni dettagli, ma ha ribadito l’intenzione di puntare su un tracciato che valorizzi i punti di interesse agroalimentare e i paesaggi distintivi della provincia.
Protagonisti attesi e storia recente
Dal punto di vista sportivo, i riflettori sono puntati sui detentori dei tricolori: sulla strada il campione in carica è l’outsider Filippo Conca, mentre nella prova a cronometro l’egemonia sembra nelle mani di Filippo Ganna, che negli ultimi quattro anni ha confermato una continuità impressionante. Naturalmente la collocazione geografica e la tipologia dei percorsi influenzeranno le opportunità di ciascun atleta, lasciando spazio a sorprese e strategie diverse.
Negli ultimi anni le province italiane hanno spesso giocato un ruolo da protagoniste nell’organizzazione di grandi eventi ciclistici: la Granda è già meta del Giro d’Italia e di altre classiche, e la possibile assegnazione dei tricolori rappresenterebbe un ulteriore riconoscimento per un territorio che unisce tradizione e capacità organizzativa.
Passi successivi e aspettative
Prima di qualsiasi ufficialità rimangono aperti alcuni aspetti tecnici e logistici: la definizione precisa degli itinerari, l’approvazione del calendario federale e l’accordo sui dettagli di ospitalità e trasmissione televisiva. Gli organizzatori locali e la Regione stanno lavorando per chiudere questi punti, consapevoli che una conferma potrebbe dare grande visibilità al territorio e agli operatori locali.
Per appassionati e addetti ai lavori la raccomandazione è la stessa: attendere la comunicazione ufficiale. Nel frattempo resta viva la curiosità per vedere se la provincia di Cuneo riuscirà a conquistare il palcoscenico dei Campionati italiani e a offrire ai corridori un teatro di gara all’altezza della tradizione ciclistica nazionale.