Gp Miami, libere 1 da 90 minuti: perché la FIA ha deciso l’estensione

La fia ha ufficializzato l'estensione delle fp1 a Miami a 90 minuti per dare tempo ai team di verificare le modifiche regolamentari e i nuovi pacchetti aerodinamici

La FIA ha annunciato il 23 aprile 2026 che le prime prove libere del Gp Miami saranno allungate a 90 minuti invece dei consueti 60. La scelta riguarda il weekend in programma dall’1 al 3 maggio e nasce dall’esigenza di dare alle squadre più tempo per adattarsi alle novità introdotte nel regolamento tecnico e operativo.

Sul circuito che circonda l’Hard Rock Stadium le scuderie si troveranno a dover integrare modifiche sostanziali alle vetture e ad adeguare le mappature delle power unit, operazioni che richiedono sessioni di pista più ampie per essere validate.

Questo prolungamento si inserisce in un contesto particolare: dopo una pausa di cinque settimane dovuta alle cancellazioni dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, molte monoposto arriveranno in Florida con aggiornamenti profondi.

Con il format Sprint che prevede una sola sessione di libere prima di entrare in regime di parco chiuso, la FIA ha ritenuto necessario restituire alle squadre trenta minuti in più per effettuare prove sulle nuove specifiche e ridurre il rischio di problemi in gara.

Perché la sessione è stata estesa

La motivazione principale alla base della decisione riguarda la complessità delle correzioni regolamentari approvate di recente. Tra queste vi sono interventi sulla gestione dell’energia che alterano il funzionamento delle power unit, con parametri che richiedono test approfonditi in pista. In particolare la riduzione della ricarica a 7MJ e l’introduzione di zone di potenza differenziata da 350 e 250kW impongono una ricalibrazione dei software e delle strategie di recupero energia. A fronte di questi cambiamenti, una sessione di 60 minuti sarebbe risultata insufficiente per le attività di messa a punto, simulazioni e raccolta dati necessarie a garantire affidabilità e performance.

Modifiche tecniche e sicurezza

Oltre alla parte energetica sono state introdotte altre novità tecniche e procedure di sicurezza che i team devono verificare sul campo. La contemporanea presenza di aggiornamenti aerodinamici consistenti e di parametri di power unit rivisti crea un mix di variabili che va sondato con calma: sostituire componenti, tarare sensori e aggiornare le mappature elettroniche richiede cicli di prove ripetuti. Il maggior tempo a disposizione in FP1 serve anche a effettuare controlli di sicurezza sulle procedure di partenza e sulle nuove implementazioni, riducendo il margine di errore quando lo spettacolo si accende tra qualifiche e Sprint.

Impatto pratico per team e piloti

Per ingegneri e piloti l’aggiunta di mezzora rappresenta un vantaggio operativo concreto. I tecnici potranno eseguire run di gara più lunghi, confrontare i dati di assetto con i risultati delle gallerie del vento e delle simulazioni CFD, e verificare la coerenza tra i modelli teorici e il comportamento reale sull’asfalto di Miami, noto per la sua superficie liscia e per le alte temperature. Le squadre useranno i 90 minuti per testare diversi set-up, eseguire prove di concordanza sulle mappe motore e monitorare il consumo energetico in condizioni reali, attività che diventano critiche dopo le recenti modifiche normative.

Aspetti logistici e orari

La variazione influisce anche sul calendario delle sessioni: per consentire l’allungamento la FIA ha anticipato l’inizio delle libere 1 alle 18:00 ora italiana, corrispondenti alle 12:00 locali, così da sfruttare al meglio le finestre orarie utili per le verifiche tecniche. Il format del weekend rimane però invariato nella struttura: venerdì, dopo le FP1, si svolgeranno le qualifiche sprint per definire la griglia della Sprint Race; sabato sarà la volta della Sprint e delle qualifiche per la gara principale; domenica si correrà il Gran Premio tradizionale.

Una decisione sperimentale e il calendario prossimo

La misura adottata per Miami è stata definita dalla FIA come un esperimento circoscritto alla tappa americana: da Montreal, dove è in programma il weekend sprint del 22-24 maggio in Canada, si tornerà alle consuete sessioni da 60 minuti salvo ulteriori valutazioni. Il Gp di Shanghai è stato il primo fine settimana a vedere il format Sprint in questa stagione, mentre Miami sarà il secondo; l’estensione delle FP1 riflette quindi una risposta immediata alla necessità di testare in pista le modifiche normative e i pacchetti aggiornati portati dalle scuderie. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’incertezza tecnica e offrire a team e tifosi uno spettacolo più sicuro e affidabile.

Scritto da Fabio Rinaldi

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