Il Sevilla conquista i suoi primi tre punti contro un Girona in difficoltà

Il Girona ha subito un’altra sconfitta tra le mura amiche contro un Sevilla afflitto da numerose infortuni. Alfon e Romero hanno nuovamente capitalizzato sui problemi difensivi dei catalani, conquistando i loro primi tre punti e lasciando il Girona a bocca asciutta, con una situazione che non accenna a migliorare.

Era una giornata cruciale per entrambe le squadre, visto il mancato punteggio nelle prime due partite, che ha suscitato sensazioni del tutto negative. Sul campo, i 22 giocatori tentavano di ridurre i rischi, ma questa cautela svaniva col passare del tempo.

Míchel ha apportato nove cambiamenti nella formazione per affrontare il club andaluso. In tribuna, enormi striscioni erano visibili da ogni angolo dello stadio, recitando: “Sacrificio innegociabile. Identità, orgoglio e rispetto”. La recente sconfitta contro il Rayo e la prestazione deludente a La Cerámica pesano ancora su Montilivi.

D’altra parte, Almeyda ha gestito la convocazione nel miglior modo possibile. La lista, piena di giovani del vivaio, ha subito subito un altro colpo con l’infortunio di Ejuke, costretto ad abbandonare il campo dopo quindici minuti a causa di un contatto fortuito. Juanlu è stato scelto come sostituto, mentre in casa Sevilla le assenze continuano a crescere, arrivando a otto, escluse le problematiche legate a Idumbo, che ormai saluta il sevillismo.

Il predominio iniziale dei catalani suscitò sensazioni positive. Lemar, Asprilla e Joel Roca tentarono di mettere in difficoltà Nyland, che ora tiene d’occhio Vlachodimos, nuovo acquisto della squadra. Tuttavia, furono gli ospiti a colpire per primi. Riguardo ai nuovi, Alfon sfruttò un passaggio di Vargas, eseguendo un paio di tocchi verso l’interno prima di scagliare un tiro rasoterra. La conclusione, centrata e potente, fu impossibile da fermare per Gazzaniga, che tornò tra i pali dopo l’espulsione della prima giornata (30’).

Invece di reagire in modo deciso, i ‘gironins’ vissero momenti critici in fase difensiva, con mancanze di concentrazione e errori dai quali avrebbero potuto subire conseguenze anche più gravi. Isaac Romero sprecatò un’ottima opportunità poco prima dell’intervallo con un tiro potente che colpì il palo, mentre gli hispalensi si avvicinarono al gol con conclusioni che passavano a pochi centimetri dal legno.

Al ritorno in campo ci fu una reazione. Un Girona molto attivo creò diverse occasioni per pareggiare, ma senza successo. L’attacco di Míchel mostrò maggiore coerenza rispetto ad altre volte, ma continuavano a presentarsi problemi in fase difensiva.

Questo portò al secondo gol del Sevilla, realizzato da Romero. L’attaccante si tolse la ruggine del palo precedente con un tiro incrociato che raddoppiò il vantaggio (55’). Gli andalusi si lasciarono andare all’entusiasmo, mentre Gazzaniga si inginocchiava cercando conforto.

Né i padroni di casa né gli ospiti sembravano particolarmente motivati nel cercare di dominare il possesso. Il Sevilla ha mostrato una buona organizzazione difensiva, mantenendo una solida struttura e chiudendo gli spazi. Míchel ha tentato di scuotere la sua squadra, ma l’unica occasione significativa è arrivata da Dawda, il cui colpo di testa è stato bloccato da Nyland. Nonostante ciò, i giocatori del Girona non riuscivano a ribaltare il risultato.

Negli ultimi istanti, si sono verificate diverse interruzioni di gioco. In più di un’occasione, anche in coppia, i calciatori del Sevilla sono caduti, dando segno di affaticamento, mentre con astuzia si gestivano i tempi della partita.

Fino all’ultimo respiro del recupero, il Girona ha continuato a spingere in modo pericoloso, ma senza riuscire a concretizzare, come nei primi due incontri, con alcune chance chiare per Àlex Romero, Portu e Hugo Rincón. I primi tre punti sono andati al Sevilla, che ha potuto finalmente festeggiare. Intanto, a Montilivi, permane l’incertezza.

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