Un ulteriore errore, insieme a un deludente secondo tempo, compromette la buona prestazione della Real a Oviedo

Il Real Sociedad ha subito un brusco colpo nel match al Tartiere, chiudendo il periodo di pausa senza vittorie e con solamente due punti conquistati. L’Oviedo ha segnato il suo primo gol, ottenuto i primi punti e ha vinto per la prima volta in massima serie dopo 24 anni, contro una squadra di Sergio Francisco che ha dominato nel primo tempo e avrebbe dovuto chiudere il match ma non ci è riuscita, subendo poi un ribaltamento di fronte e mostrando una prestazione disastrosa nella seconda frazione di gioco nonostante i numerosi cambi effettuati.

Non è esattamente l’inizio ideale per una nuova fase. Ora è necessario che il mercato si chiuda, che le regate a Donostia si concludano, e che si riparta da capo.

Novità nella formazione e messaggi inequivocabili
Sergio non sembra avere dubbi nelle sue scelte di formazione.

L’allenatore di Irun ha deciso di ignorare il problema del ‘congestionamento’ a centrocampo, schierando Mikel Oyarzabal come trequartista titolare per permettere a Óskarsson di partire da centravanti dopo la sua grande prestazione contro l’Espanyol. Questa decisione ha portato alla esclusione di Sucic e al ritorno di Brais in panchina, nel bel mezzo di un mercato frenetico e con voci che giungono da Vigo. I quattro trequartisti si sono ritrovati in panchina. Un’altra notizia importante è stata l’esordio da titolare di Gorrotxategi nel ruolo di regista di centrocampo, sostituendo Turrientes. Sono tornati nella formazione, come a Mestalla e in divisa arancione, Caleta-Car e Aihen, con Jon Martín e Sergio Gómez relegati in panchina. Marín e Barrenetxea hanno mantenuto la loro posizione in campo mentre Guedes è rimasto in panchina. In totale, sono stati effettuati quattro cambi.

Dominio e occasioni sprecata

La strategia di Sergio, caratterizzata da un’alta pressione e un gioco verticale ben collegato, ha dato i suoi frutti, poiché la Real si è mostrata nettamente superiore all’Oviedo. Hanno creato costantemente minacce, con 11 tiri in totale, ma non sono riusciti a prendere il vantaggio per la prima volta in stagione, terminando incredibilmente il primo tempo in svantaggio.

La Real ha recuperato numerosi palloni nel campo avversario, e Gorrotxa ha avuto un ruolo cruciale nel ricevere e passare in avanti, avviando così rapidi attacchi. Marín ha tirato con forza di sinistro, ma Escandell ha effettuato una buona parata. Kubo ha provato con un tiro debole, Aihen ha calciato alto con il destro dall’area, mentre Barrenetxea ha testato la sorte da distanza dopo due ottimi dribbling. Il giapponese ha avuto una nuova opportunità dopo un recupero, ma il suo tiro ha sfiorato il palo. L’azione più evidente è stata quella di Oyarzabal, che dopo un grande finta e ricevendo un passaggio da Gorrotxa, ha visto il portiere locale deviare in angolo con una parata straordinaria. Inoltre, la Real ha mostrato azioni di squadra di alta qualità, muovendosi velocemente, come una manovra a sinistra con Aihen e Barrene che si sono connessi senza problemi. Aihen ha subito un forte colpo alla testa da Viñas, mettendo a rischio la sua partecipazione nel match, ma è riuscito a riprendersi.

Purtroppo, è stato lui a influenzare l’azione del gol dell’Oviedo, vanificando così tutti gli sforzi della squadra realista. In precedenza, solo Ilic aveva tentato timidamenta con un tiro da lontano, mentre Ejaria aveva provato una conclusione potente dalla distanza. Tuttavia, Hassan ha sottratto il pallone a Aihen e ha avviato un contropiede. Gorrotxa lo ha seguito per tutto il campo, avrebbe dovuto commettere fallo ma non l’ha fatto, e Hassan ha messo il pallone in mezzo per Dendoncker, che ha colpito al volo con il sinistro, segnando al 40’, facendo passare la palla davanti a Remiro senza che Caleta-Car riuscisse a intervenire. Ancora una volta, la squadra si ritrovava in svantaggio e mancava di quella dose di fortuna necessaria. Un grosso problema considerando che sono passati diciotto mesi senza voltare una partita a proprio favore.

Seconda parte deludente
Dopo l’intervallo, le prestazioni realiste sono calate notevolmente, con un aumento delle imprecisioni e delle palle perse, e una mancanza di idee in attacco. Il pericolo creato è stato limitato. Un passaggio tra Barrenetxea e Óskarsson ha portato al tiro dall’islandese, il cui tentativo è stato parato facilmente da Escandell, ma ha causato anche l’infortunio dell’attaccante, costretto a uscire dolorante per far entrare Karrikaburu, al suo esordio stagionale. Durante il successivo calcio d’angolo, Oyarzabal ha avuto un’opportunità al secondo palo, ma il suo tiro di destro è stato impreciso e il portiere ha respinto. È entrato anche Brais al posto di Marín, formando così un centrocampo molto offensivo nella speranza di una rimonta. Subito dopo, l’Oviedo ha avuto un’ottima occasione con Hassan, molto attivo, che ha colpito il palo con un sinistro potente, lasciando Remiro immobile mentre il pallone si schiantava contro la traversa.

L’attaccante locale continuò a esercitare pressione su Aihen, che sembrava provato dal colpo precedente e fu costretto a lasciare il campo. Sergio allora sostituì Take con Guedes, e inserì anche Sergio Gómez. Nonostante i cambi, la situazione non migliorò e, in un ultimo tentativo di rinnovare il gioco, furono chiamati in causa Turrientes e Sucic. Il beasaindarra, appena entrato, prese la mira e calciò con forza di sinistro, ma la palla sfrecciò sopra la traversa dopo un buon cross di Guedes. In seguito, colpì di destro nell’area, ma il tiro, seppur potente, finì dritto fra le mani di Escandell. La squadra non riuscì a costruire situazioni pericolose e a far sentire la propria presenza negli attimi finali, e il punteggio rimase invariato.

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