Manolo ha affermato che non si accontenteranno e non daranno tregua

Manolo González non è riuscito né ha voluto nascondere la gioia derivante dal trionfo faticoso e applaudito dell’Espanyol a Balaídos, ottenuto grazie al gol decisivo di Kike García nei minuti finali. L’allenatore ha sottolineato l’importanza di questa vittoria, evidenziando l’ottimo lavoro difensivo dei suoi ragazzi di fronte a un Celta al quale hanno concesso ben poco.

Tuttavia, ha rimarcato che il vero obiettivo resta il raggiungimento dei 42 punti, necessari per garantirsi la permanenza, evitando di pensare a traguardi più ambiziosi. Ecco le sue parole rilasciate a Vigo:

– Il piano è stato rispettato?
“Abbastanza, direi. L’unica nota negativa è che in fase di transizione non siamo stati efficaci, dato che ci ha creato difficoltà attaccare le spalle degli avversari.

Era ciò che ci aspettavamo, diverso dalla partita contro il Siviglia, dove abbiamo concesso troppe occasioni nella prima frazione. Questo aspetto è cruciale e ci ha permesso di vincere oggi, dobbiamo replicarlo”.

– Hai concesso molto poco al Celta
“Se vieni qui e concedi, le possibilità di vittoria si riducono drasticamente.

L’unica cosa negativa, l’unico impedimento oggi, sono state le transizioni che non sono andate bene; abbiamo fatto fatica a riprendere le seconde palle. Dobbiamo essere consapevoli del tipo di squadra che siamo e sfruttare i nostri punti forti”.

– Quanto è importante il calcio piazzato
“Quando si parla di calci piazzati, sembra che i gol siano meno significativi. Io gli ho sempre attribuito grande rilevanza e ci hanno fruttato molti punti, specialmente oggi in una partita così equilibrata; il calci piazzato ha un’importanza fondamentale per vincere”.

– Essere in casa, ha un significato speciale?
“È piacevole. Adoro venire in Galizia. È sempre qualcosa di speciale. È una partita diversa e, per fortuna dell’Espanyol, siamo riusciti a portarla a casa”.

– Riguardo al team e alla positività attuale
“I giocatori credono in ciò che facciamo. Hanno rispettato il piano di gioco e il tipo di avversario; sapevamo che ci sarebbero state opportunità”.

Bisognava proteggersi dai pericoli e il Celta ha svolto un buon lavoro in questo. Quando è necessario correre e difendere, lo si fa. La sfida maggiore è convincere i giocatori a impegnarsi e a difendere con grande intensità. Sono molto fiero del nostro gruppo.

Analizzando l’incontro in modo imparziale, si potrebbe considerare che fosse una partita destinata a finire senza goal. Non ci sono state molte opportunità, e queste situazioni possono andare in qualsiasi direzione. È importante abituarsi a prevalere in queste partite. I calci da fermo possono risultare molto decisivi in tali incontri.

Il Celta ha cercato di attaccare per tutta la durata della partita, mostrando un gioco molto offensivo. Da parte nostra, dovevamo mantenere una buona difesa per non subire gol. Credo che, da quel punto in poi, la partita sia stata equilibrata e poteva facilmente propendere da una parte o dall’altra.

Sapevo che se la situazione fosse rimasta sullo 0-0 negli ultimi minuti, avremmo avuto delle chance. Per questo motivo abbiamo inserito Edu e altri attaccanti nel finale della partita, ritenendo che con Edu potessimo aumentare le possibilità di vittoria.

Riguardo alle nostre ambizioni, il mio obiettivo è sempre il traguardo dei 42 punti. Alcuni penseranno che sia insistente, ma non siamo un gruppo che si accontenta. Una volta raggiunto quel punteggio, potremo fissare altri obiettivi. Non intendiamo rilassarci, soprattutto considerando le difficoltà affrontate: un ascensore che è stato davvero impegnativo e una salvezza altrettanto complessa. Vogliamo sicurarci di salvarci al più presto e puntare a nuovi traguardi.

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