Matarazzo ha espresso un giudizio favorevole sul direttore di gara, tuttavia la sua conduzione del match ha danneggiato la squadra della Real

Juan Martínez Munuera e il suo team arbitrale non hanno avuto una prestazione all’altezza nella partita tra Real Sociedad e Atlético. Pellegrino Matarazzo è stato interpellato riguardo il lavoro dell’arbitro e ne ha parlato positivamente, sottolineando che il fuorigioco di Brais era evidente, affermando: “Ha fatto un buon lavoro oggi; se avesse fischiato il rigore, il VAR non lo avrebbe annullato, ma secondo me la sua decisione è stata corretta”.

Tuttavia, la realtà è che il suo operato ha sfavorito la Real, e lo stesso allenatore statunitense ha protestato in modo veemente per diverse decisioni mentre si trovava in panchina. Il rapporto tra la Real e questo arbitro non è dei migliori; infatti, in un periodo caratterizzato da numerose vittorie e poche sconfitte, i risultati ottenuti dall’arbitro sono più vittorie e pareggi (10, 11 e 11) rispetto ai successi, uno dei quali è avvenuto contro il Reus, una squadra di categoria inferiore.

Una vecchia conoscenza. Sebbene in questa occasione non ci siano stati clamorosi errori come in passato, le sue decisioni sembravano incline a favore del club colchonero. L’errore iniziale è avvenuto subito, con un’ammonizione non data a Ruggeri dopo un fallo su Kubo.

Poco dopo, l’arbitro ha mostrato il cartellino giallo a Guedes, mentre nella fase finale del secondo tempo Ruggeri ha potuto fermare Kubo con un intervento falloso, ritardato dalla mancanza di un’ammonizione precedente. Solo a quel punto è stata mostrata la cartellino, ma troppo tardi per cambiare l’esito dell’azione. Inoltre, Caleta-Car ha chiesto un calcio di rigore per un evidente fallo di Pubill in area, un’azione dubbia che l’arbitro ha deciso di non sanzionare. Prima dell’intervallo, la Real ha trovato il gol grazie a una punizione ben calciata da Soler, che Sorloth ha lasciatopassare al primo palo.

L’arbitro, mentre la squadra festeggiava, doveva informare Juan Martínez di un presunto fuorigioco di Brais. Si trattava di un grave errore del giocatore galiziano che, da quella posizione, poteva far sorgere dubbi su un possibile fuorigioco, malgrado il fatto che non avesse né toccato né intralciato Sorloth. Quella situazione avrebbe potuto convalidare un gol, come già accaduto in occasioni simili, ma la decisione si è rivelata sfavorevole alla Real, e inoltre ha mostrato un cartellino giallo a Caleta-Car per proteste, il quale ora è a rischio di squalifica. Nella seconda metà la sua applicazione del criterio delle ‘piccole infrazioni’ è risultata discutibile. Il Atlético, pur avendo creato più occasioni, ha ricevuto meno ammonizioni. Poi è arrivato l’errore più grave. La guardalinee Guadalupe Porras ha alzato immediatamente il bandierino per un fuorigioco del capitano, che in realtà non c’era affatto, negando alla Real un’opportunità di attacco in superiorità numerica verso Oblak. È stato un errore capitale non consentire il prosieguo dell’azione, come spesso accade, anche in presenza di fuorigioco evidenti, che in questo caso non si verificavano. Nella giocata successiva, l’Atlético ha segnato il gol dello 0-1. Nel finale, l’arbitro principale e l’assistente hanno perso la calma con Oyarzabal. Gli hanno mostrato un cartellino giallo per motivi futili, dopo che il numero ’10’ si era avvicinato a Le Normand, suo ex compagno e amico, per chiedergli di non esagerare riguardo a un contatto. Poco dopo, non hanno fischiato un rigore su Oyarzabal, che superò il portiere ma subì un contatto. Anche questa situazione è stata molto discutibile.

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