Il pareggio della Real contro l’Atlético ha sollevato diversi temi, ma sicuramente uno dei punti principali è il ritorno di Orri Óskarsson. L’attaccante islandese ha ritrovato il suo feeling con il calcio. Ha trascorso due minuti in campo durante il recupero, segnando un momento significativo in occasione dell’esordio di Pellegrino Matarazzo come allenatore.
Sebbene il tempo a disposizione non gli abbia permesso di essere incisivo in un attacco affiancato a Oyarzabal, ha fatto il primo passo verso il suo rientro. Ora è ansioso di affrontare il Getafe, dove ha fatto il suo esordio come txuri urdin nella scorsa stagione.
Questo ritorno non è da sottovalutare, poiché Óskarsson rappresenta il secondo acquisto più costoso nella storia della Real e ha trascorso 127 giorni lontano dal campo, ovvero oltre quattro mesi. La sua assenza è iniziata alla terza giornata, in agosto, proprio un giorno dopo il suo compleanno, durante la sua prima partita da titolare a Oviedo, da allora non era riuscito nemmeno a essere convocato.
Ha riassaporato il gruppo prima delle festività natalizie e ha avuto tempo per recuperare condizione, superando nuovamente Karrikaburu e Sadiq. La partita contro il Getafe segnerà la conclusione del girone di andata per i txuri urdin, e fino a questo momento Óskarsson ha accumulato 114 minuti di gioco in quattro match, partendo da titolare una volta e segnando un gol di buona fattura contro l’Espanyol. Matarazzo spera di reintegrarlo al meglio nella squadra. La sua pre-stagione ha mostrato grande potenzialità, ma le preoccupazioni riguardo al suo stato fisico a soli 21 anni restano rilevanti.

