Sadiq Umar sta per diventare parte del passato della Real Sociedad. La sua partenza, che si preannuncia definitiva, è imminente grazie a un accordo raggiunto tra il Valencia e il club basco per il suo trasferimento, con una cifra stimata tra i 3 e i 5 milioni di euro, comprendente variabili legate alle prestazioni.
La lunga attesa è finalmente finita. Nessuno all’interno della Real avrebbe immaginato, nell’estate del 2022, quando il club aveva sforato il record per il trasferimento più costoso (20+5 milioni, arrivando a 23), che Sadiq avrebbe avuto un rendimento così deludente, collezionando solo 57 presenze e segnando appena 5 reti in un periodo di tre anni e mezzo, prima di concludere la sua avventura in modo poco edificante, con un trasferimento a un avversario diretto impegnato nella lotta per non retrocedere.
Nulla di tutto ciò sembrava prevedibile all’epoca. Nel frattempo, sono emerse frustrazioni, infortuni e situazioni difficili. L’esordio di Sadiq era stato promettente, sebbene non straordinario; all’epoca del suo debutto contro l’Atletico, entrò in campo a Anoeta con grande determinazione e segnò un gol che fece esplodere di gioia i tifosi.
Tuttavia, nei suoi successivi due match, sembrava smarrito, e nella partita contro il Getafe subì un grave infortunio al legamento crociato anteriore a causa di un intervento in pressing. Tornò per la stagione 2023-24 di Champions, ma non riuscì a brillare nonostante le assenze costanti di Carlos Fernández e André Silva e il rientro prematuro di Oyarzabal, che gli offrì opportunità di gioco. Tre reti, di cui due straordinarie, in un contesto segnato da partite dimenticabili e una serata che si rivelò decisiva per lui. La partita di andata delle semifinali di Coppa a Maiorca rappresentò un punto di non ritorno, in cui fallì clamorosamente molte chance. Quel giorno uscì dal campo in lacrime. Nelle ultime dieci partite di quella stagione, non scese mai in campo in nove di esse.
Nella stagione 24-25, il giocatore ha iniziato come ultima scelta in attacco, soprattutto con l’arrivo di Óskarsson. Ha collezionato solo 11 presenze senza realizzare alcun gol e, per ragioni di impazienza sia personale che esterna, è stato ceduto al Valencia a gennaio, dove ha segnato sei reti, superando il numero totale di gol segnati durante il suo periodo con la Real. Tutti auspicavano una nuova partenza in estate, ma i suoi desideri di restare a Valencia si sono scontrati con la mancata volontà dei valenciani di coprire il costo del trasferimento, costringendolo a rimanere alla Real contro la sua volontà e senza nemmeno svolgere la preparazione estiva. Sergio ha cercato di integrarlo, sostenuto dal club, ma senza successo. Ha avuto sette apparizioni e ha segnato un gol su rigore in Coppa, trovandosi costretto a essere titolare in partite decisive come quelle contro Villarreal e Alavés, nella serie negativa che ha portato alla conclusione dell’incarico di Sergio Francisco. Con l’apertura del mercato invernale, l’idea di lasciare la Real era ancora presente. Alla fine, il trasferimento si è concretizzato, ma solo verso un rivale diretto e a condizioni economiche sfavorevoli, il che rappresentava perlomeno la richiesta della Real. Una situazione di completa delusione e insoddisfazione.

