Diego Pablo Simeone, l’allenatore dell’Atlético Madrid, ha condiviso le sue impressioni riguardo il match contro il Real Madrid, valido per la semifinale della Supercopa di Spagna. Simeone ha sottolineato che l’incontro di qualche mese fa, in cui il suo team aveva prevalso sul Real con un punteggio schiacciante di 5-2, non deve essere preso come riferimento per il prossimo confronto.
“Ogni partita è unica nel suo genere, non importa se si è vinto o persa in precedenza. Ciò che è accaduto al Metropolitano non influisce su ciò che avverrà domani. Ognuno di noi, con le proprie qualità, cercherà di affrontare il match nel modo migliore per avanzare in questa competizione”, ha dichiarato il tecnico argentino.
Riguardo a Julián Álvarez, che sta attraversando un periodo difficile, Simeone è stato incalzato a più riprese. Ha fatto notare che il discusso concetto di ‘zona Suárez’, legato all’impatto di Luis Suárez in questo tipo di incontri, potrebbe applicarsi ora anche ad Álvarez: “Non ha senso ripetere formule, ciò che mi è uscito in quel momento è stato spontaneo.
Julián, da solo, ci mostra il calciatore che è. Le parole sono poca cosa, contano solo i fatti. Mi auguro che domani possa esprimersi al meglio”, ha precisato il mister.
In merito alla gestione della situazione del suo attaccante, Simeone ha affermato: “Ci sono vari modi di affrontare la situazione, dipende dalla lettura del momento. A volte è utile comunicare, altre è meglio mantenere le distanze; talvolta si parla di calcio e altre di argomenti che, sebbene non siano strettamente calcistici, influenzano il calciatore. Ciò che conta è l’individuo, al di là del calciatore”, ha aggiunto l’allenatore rojiblanco. Infine, Simeone non ha rivelato chi prenderà il posto di Pablo Barrios, indisponibile per infortunio, pur confermando che quest’ultimo si è unito alla squadra in Arabia Saudita. “Barrios ha caratteristiche diverse da quelle di Almada; Barrios è più orientato al recupero, mentre Almada è un centrocampista”, ha precisato.
Il tecnico ha dichiarato che la posizione di Llorente come centrocampista sarà valutata in base a Conor e Johnny, affermando che decideranno chi guiderà meglio la squadra. Ha anche parlato del momento di forma di Alexander Sorloth, che ha collezionato cinque presenze come titolare e ha realizzato sei gol in questa stagione, l’ultimo dei quali contro la Real Sociedad. Oltre alle sue capacità di segnare, per Simeone, Sorloth sta vivendo una fase di ottima intesa con le esigenze della squadra. “Da quando è arrivato, Alex sta mostrando il miglior livello di costanza nel suo gioco. Ci offre caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti, e abbiamo bisogno della sua stessa determinazione e voglia di vincere. La sua forza fisica ci consente di attaccare in modi variegati. Dobbiamo tenerlo in questa forma, al massimo delle sue possibilità”, ha spiegato.
Riguardo alla possibilità di allenare in Arabia Saudita, il tecnico non ha escluso questa opzione. “Noi allenatori non chiudiamo mai porte. La vita e il calcio sono in continuo cambiamento. È chiaro che non escludo alcuna possibilità dal mio punto di vista”, ha affermato, riferendosi alla preparazione del paese per ospitare eventi importanti come tornei o un possibile Mondiale. “Ci sono persone capaci di prendere decisioni su chi è pronto. Ogni volta che siamo stati qui, siamo stati accolti in modo straordinario. Se il Mondiale si svolgerà qui, spero che sia organizzato nel migliore dei modi, come si aspettano le persone del posto”, ha concluso.

