Il 25 maggio 2025, Xabi Alonso assunse la posizione di allenatore del Real Madrid per un contratto di tre anni, con l’intenzione di rimanere nel club per un periodo anche più lungo. Tuttavia, la sua avventura si è interrotta dopo meno di otto mesi, precisamente 7 mesi e 18 giorni, segnati da un percorso iniziato con speranze elevate e conclusosi in un lento declino, lasciando l’impressione che le intenzioni iniziali fossero state ignorate.
Dopo un avvio promettente durante il Mondiale per Club, la squadra ha subito una regressione che l’ha portata a subire una pesante sconfitta contro il Barcellona nella finale della Supercoppa di Spagna. È vero che il Real Madrid perse con un solo gol di scarto e che ebbe l’opportunità di pareggiare nel recupero, ma le prestazioni offerte nell’ultima partita contro i catalani non rispecchiavano affatto le aspettative dei tifosi nei confronti di Xabi Alonso.
Il 11 gennaio, la sconfitta per 3-2 contro il Barcellona segnò una delle ultime amare giornate del tolosarra come allenatore, sotto il profilo calcistico. Tuttavia, non fu l’unico episodio negativo della sua gestione. La prima grande delusione arrivò già durante il Mondiale per Club, precisamente il 9 luglio 2025, quando il Paris Saint-Germain di Luis Enrique travolse il Real Madrid in semifinale.
I tifosi furono particolarmente colpiti dalla fragilità difensiva e dalla mancanza di attaccamento competitivo del team, che si trovava di fronte alla sua prima vera sfida. L’incontro si concluse con una sonora sconfitta di 5-2, le cui ripercussioni furono significative.
Nonostante le aspettative, a Xabi Alonso è stata concessa una certa dose di comprensione, considerando che il Mondiale per Club non poteva pesare sul suo operato dato il breve tempo avuto per prepararsi. Tuttavia, all’inizio della stagione, durante il primo incontro di alto livello contro l’Atlético al Metropolitano, i blancos hanno nuovamente deluso. La squadra di Simeone ha dominato quella partita, infliggendo un severo 5-2, e questo ha portato il tecnico tolosano a ripensare la sua strategia di pressione alta, che era stata parte integrante del suo piano iniziale.
Inoltre, è importante evidenziare un aspetto che riflette la regressione del Real Madrid sotto la guida di Xabi Alonso, osservando ciò che accadde nella semifinale di Supercoppa contro l’Atlético. Infatti, sebbene contro il Barcellona il Madrid avesse scelto un approccio difensivo e poco incisivo, limitandosi al 30% di possesso palla, contro la squadra di Simeone ha sorpreso il numero di lanci lunghi utilizzati da Courtois. Con l’arrivo di Xabi Alonso, ci si aspettava che il Real Madrid diventasse un modello di gioco di squadra, ma l’ultima partita del tecnico, nonostante la vittoria, ha dimostrato il contrario.

