Il Celta sostiene Borja Iglesias in risposta agli insulti omofobici ricevuti al Sánchez Pizjuán

Lunedì si è disputato un incontro della diciannovesima giornata di campionato, in cui il Siviglia ha affrontato il Celta di Vigo. Tuttavia, un episodio di natura extradeportiva ha oscurato quella che sarebbe stata una bella partita di calcio. Infatti, l’attaccante del Celta, Borja Iglesias, ha subito insulti omofobi da un ristretto gruppo di tifosi sevillisti al termine della gara, con frasi offensive del tipo “maricón de mierda, a ver si te mueres”.

Purtroppo, non è un fenomeno nuovo e sembra diventato sempre più comune che i calciatori siano bersaglio di insulti e mancanze di rispetto. È evidente che ci sono persone che si recano allo stadio per sfogare le proprie frustrazioni. Questo è esattamente ciò che è accaduto con il giocatore galiziano.

Borja Iglesias è noto per le sue posizioni atipiche e per il suo coinvolgimento in questioni sociali e politiche, che possono non risultare gradite a tutti i tifosi. Ciò ha portato a critiche da parte di alcuni di loro, che non condividono le sue opinioni.

È importante distinguere tra una divergenza di opinioni e il lancio di insulti così gravosi come quelli uditi al Sánchez Pizjuán. Martedì, Borja Iglesias ha voluto denunciare l’accaduto sui social, rispondendo in modo ironico a un tweet che parlava della situazione, dicendo: “che strano, questo nel calcio non succede mai”. Anche il Celta di Vigo ha espresso il proprio sostegno al suo giocatore attraverso i social, pubblicando una foto di Borja Iglesias con il messaggio “il rispetto non è negoziabile” e ribadendo che “l’odio non ha posto nel calcio”.

In questo modo esprimono il loro sostegno incondizionato all’attaccante di Vigo e condannano ogni forma di violenza nel mondo del calcio.

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