LaLiga ha resoletto i nuovi limiti salariali delle squadre di LaLiga EA Sports e LaLiga Hypermotion dopo la chiusura del mercato invernale. Sono stati resi noti i parametri economici di tutte le squadre, sia della prima che della seconda divisione, rivelando quali club hanno a disposizione il budget maggiore per i propri progetti sportivi.
Viene specificato sia il limite iniziale della stagione sia quello attuale dopo il mercato invernale.
Nello specifico della LaLiga EA Sports, il Real Madrid occupa il primo posto con un limite di 761.226, cifra che rimane invariata rispetto all’inizio della stagione.
A seguire, il FC Barcelona ha visto un incremento di oltre 80.000 rispetto al limite iniziale, mentre l’Atlético de Madrid ha registrato un aumento di meno di 10.000 dopo il mercato invernale.
La maggior parte degli altri club ha visto lievi variazioni nei propri limiti.
Tuttavia, due squadre della LaLiga EA Sports hanno subito un calo significativo: il Levante ha visto ridurre il suo limite da 35.537 a 17.446, mentre il Getafe è sceso da 50.705 a 34.818.
Un dato sorprendente è che la diminuzione del Levante ha fatto sì che anche un club di seconda divisione, il Leganés, che ha aumentato il proprio limite da 14.773 a 19.773, superi il Levante in termini di budget salariale. Questo lascia il Levante con una soglia ben al di sotto della media necessaria per una squadra di prima divisione.
Per quanto riguarda la LaLiga Hypermotion, oltre all’importante crescita del club madrileno, si evidenzia anche la gestione positiva dell’Almería, che ha ampliato il suo limite salariale da 3.395 a 10.504.
Altre squadre come Las Palmas, Real Zaragoza e il Racing de Santander hanno visto incrementi, seppur di entità inferiore.
Che cos’è e come viene determinato il limite salariale?
Il limite salariale rappresenta non solo la capacità di spesa per gli stipendi, ma è anche il massimo importo che un club può destinare alla sua intera attività sportiva per una stagione. Questo limite comprende le spese o le entrate derivanti dal mercato estivo e invernale.
All’interno del limite rientrano gli stipendi fissi, le retribuzioni variabili legate a obiettivi, i contributi per la sicurezza sociale, i premi collettivi, i costi dei trasferimenti, le commissioni per gli agenti, l’ammortamento dei trasferimenti e i compensi per l’allenatore principale, l’allenatore secondario e il preparatore atletico. È importante considerare anche le spese per le squadre di settore giovanile, le filiali e altre discipline sportive.
Ogni club presenta il proprio limite a LaLiga, che decide se approvarlo o se ridurlo qualora non vi sia garanzia di stabilità finanziaria. La valutazione si basa su proiezioni di entrate (come diritti televisivi, sponsorizzazioni, abbonamenti e vendite), costi fissi, livello di indebitamento, risultato economico e patrimonio netto. Sulla base di queste informazioni, LaLiga determina l’accettazione o meno delle richieste avanzate dai club.