Marcell Jacobs spiega cosa è cambiato

"Ho iniziato a rendermi conto di quello che era accaduto a Tokyo quando sono atterrato a Fiumicino" ha raccontato.

Tra i protagonisti della quarta ed ultima puntata di “Buoni o Cattivi”, il programma di Videonews condotto da Veronica Gentili, Marcell Jacobs ha raccontato di come sia cambiata la sua vita.

“Essere l’uomo più veloce del mondo è quello che ho sempre desiderato, essere riconosciuto con questo nome è un sogno che mi porto dentro sin da bambino – ha affermato -.

Nella mia mente c’era l’immagine di essere riconosciuto, fermato per strada, ed ora è reale. Perché ci sono riuscito? Non credo di avere nulla in più degli altri se non tanta determinazione. Ogni giorno cercavo di aggiungere un pezzetto di un puzzle per raggiungere questi risultati, un puzzle pieno di sogni che oggi è ancora a metà. La cosa che mi fa veramente piacere è il «grazie» quando mi fermano, mi rende ancora più orgoglioso.

È una responsabilità che non mi pesa, portare la bandiera italiana in giro per il mondo mi gratifica tantissimo. Ho iniziato a rendermi conto di quello che era accaduto a Tokyo quando sono atterrato a Fiumicino: c’era la mia famiglia, la mia compagna con i miei bambini, e tante persone che erano lì solo per me. Aver fatto emozionare l’Italia per me è una favola”.

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