Kean sul ritorno alla Juventus: le parole dell’attaccante

"Senza la società non sarei dove sono ora".

Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Moise Kean ha parlato del possibile ritorno alla Juventus. Il club bianconero vorrebbe ingaggiarlo per ringiovanire la rosa ma dovrà fare i conti con l’Inter, che ha messo gli occhi sul giovane da tempo: “Sinceramente un po’ mi è dispiaciuto andare via da Torino.

La Juve mi ha dato tutto, sono cresciuto lì, senza la società non sarei dove sono ora. Ma poi ho capito che la vita di un calciatore è così e me ne sono fatto una ragione. Dovevo imboccare la mia strada, diventare uomo, era giusto così. La Juve mi resterà sempre nel cuore. Ora mi godo le semifinali, poi vedremo. Se sapessimo cosa succede domani, saremmo tutti ricchi”.

“Mi piace vivere da ragazzo della mia età ma ora sono in squadra con persone più grandi – ha continuato -, che hanno famiglia, ho il dovere di essere come loro.

Il calcio mi ha aiutato a essere uomo, io sono andato via presto da casa e piano piano mi sono molto responsabilizzato. Giorgio Chiellini era il saggio del gruppo, mi trattava come un fratellino piccolo, mi ha sempre dato consigli, mi diceva come entrare in gruppo, come starci. Consigli che mi hanno aiutato e che porto con me”.

“Quello che per me è un vero padre è Corrado Grabbi. Lui mi ha tolto dalla strada, mi ha fatto conoscere la realtà del calcio e quella della vita.

Ogni giorno gli sono grato, gli devo molto. Ancora adesso mi chiama per darmi consigli, mi segue. Mister Allegri che mi ha dato fiducia anche se in quegli anni ero un po’ una testa calda. Mi ha fatto giocare, ha creduto in me. E io gli sarò sempre grato” ha concluso Kean.

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