Pif, cos’è il fondo saudita che ha acquistato il Newcastle United

Cos'è Pif, il fondo per gli investimenti pubblici che ha appena rilevato il Newcastle United, club di Premier League.

Il Newcastle United si appresta a diventare uno dei club più ricchi dell’intero panorama calcistico mondiale. Cos’è Pif, il ricchissimo fondo saudita che ha acquistato il Newcastle United.

Cos’è Pif, il fondo saudita che ha acquistato il Newcastle

Nella giornata di ieri – giovedì 7 ottobre – è finalmente giunta l’ufficialità di uno dei passaggi di proprietà più iconici di sempre. Sì, perché dietro all’acquisizione del Newcastle United da parte del noto fondo saudita per gli investimenti pubblici (detto anche Pif) si cela una quantità di denaro veramente spropositata. E non ci riferiamo soltanto ai soldi sborsati per rilevare il club inglese dalle mani dell’ormai ex proprietario Mike Ashley: più di 300 milioni di sterline (circa 353 milioni di euro).

A saltare all’occhio, invece, è proprio il patrimonio del fondo, il quale all’inizio degli anni settanta ha prelevato la maggior parte dei risparmi del Paese dalla vendita di petrolio, costruendo un vero e proprio impero. Secondo le stime, il suo valore sarebbe di circa 430 miliardi di dollari (ben 370 miliardi di euro). I tifosi del Newcastle, non a caso, sognano già in grande. Con una proprietà del genere, del resto, tutto sembra possibile.

Fair play finanziario a parte, questo è ovvio.

Il comunicato del Newcastle

La squadra inglese, nella giornata di giovedì 7 ottobre, ha divulgato la notizia del cambio di proprietà attraverso un comunicato stampa.

La Premier League, il Newcastle United Football Club e la St. James Holdings Limited hanno risolto la disputa sull’acquisizione del club da parte del consorzio composto da PIF, PCP Capital Partners e RB Sports & Media. Tutte le parti hanno concordato sul fatto che l’accordo sia quanto mai necessario per porre fine al lungo periodo di incertezza che hanno vissuto e stanno tutt’ora vivendo i tifosi del club. La Premier League ha ora ricevuto assicurazioni legalmente vincolanti che il Regno dell’Arabia Saudita non controllerà il Newcastle United Football Club.

Perchè la trattativa rischiava di saltare?

Il Newcastle United non è il primo club inglese sul quale il fondo saudita per gli investimenti pubblici abbia mai messo gli occhi. Qualche anno fa, infatti, gli stessi rappresentanti che hanno condotto la trattativa con l’ormai ex presidente Mike Ashley, bussarono anche alla porta del Manchester United. Le due parti, pur avendo trovato un accordo di massima, non riuscirono tuttavia a concludere l’affare. Ad opporsi, in quel caso come al principio di questo, fu la stessa Premier League, la quale si oppose fermamente alla cessione del club di Manchester. Il motivo? Il timore che dietro al fondo Pif (un fondo governativo) si celasse nientemeno che lo Stato Saudita. Un timore comprovato, in questo caso, da numerosi antecedenti. Bisogna infatti considerare il fatto che sia alquanto comune, specialmente in Medio Oriente, che holding di questo tipo siano controllate direttamente dallo Stato.

Fatti i dovuti accertamenti, la Premier League ha comunque ritenuto che le cose stessero diversamente. E sebbene il legame tra Mohammad bin Salman Al Sa’ud – membro della famiglia reale – e il fondo saudita per gli investimenti pubblici risulti alquanto evidente, il Newcastle United Football Club può ormai ritenersi una proprietà di Pif. Quali conseguenze societarie e di marcato ciò possa comportare, spetterà al tempo dirlo.

Scritto da Andrea Crenna
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