Mega in finale dopo la sospensione contro il Partizan: cori, fumogeni e definizione del match

La semifinale tra Partizan e Mega è stata caratterizzata da disordini che hanno costretto gli arbitri ad abbandonare il campo; al ritorno in gioco il Mega ha ampliato il vantaggio fino al 58-80, mentre la Stella Rossa ha battuto lo Spartak 86-69

Semifinali di Coppa Korac segnate da due vittorie nette e da un episodio che ha scosso la serata. Due squadre hanno dominato i rispettivi incontri sul parquet, ma una delle partite è stata temporaneamente interrotta a causa di cori offensivi e del lancio di un fumogeno dagli spalti.

Il caos al palazzetto
Nel quarto periodo tra Partizan Belgrado e Mega gli arbitri hanno lasciato il campo dopo il ripetersi di insulti rivolti a una persona legata a un club rivale e per un fumogeno atterrato sul parquet. Sul tabellone c’era 47-61 per Mega, che controllava la partita al momento dell’interruzione.

Dopo l’intervento degli steward e una breve sospensione, la gara è potuta riprendere, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulle misure di sicurezza negli eventi sportivi.

Cosa è successo esattamente
Secondo le ricostruzioni, gli insulti erano indirizzati a Vesna Covic, moglie di Nebojsa Covic, dirigente della Stella Rossa.

Il lancio del fumogeno ha peggiorato la situazione e i tre arbitri hanno abbandonato il campo per precauzione. La partita è ripartita solo dopo che l’ordine è stato ristabilito, ma la serata è rimasta segnata da quanto accaduto e dalla questione del rispetto verso persone estranee al contesto agonistico.

Mega controlla e allunga
Alla ripresa, Mega non ha lasciato scampo al Partizan: ha incrementato il vantaggio fino al 58-80 finale. Si è vista una squadra collettiva, capace di trovare soluzioni offensive efficaci e di gestire i momenti di tensione. Per il Partizan è stata una serata difficile: nonostante qualche spunto nel terzo periodo, non è riuscito a rientrare in partita. L’episodio sugli spalti ha rovinato l’atmosfera, ma non ha cambiato l’esito sul campo.

I protagonisti del match
Sul piano statistico, per il Partizan i migliori realizzatori sono stati Washington e Fernando, con 12 punti a testa, mentre Bonga ha aggiunto 11. Nel Mega sono spiccati i 17 punti di Markovic, i 14 punti e 4 rimbalzi di Suigo e gli 11 di Kroflic: cifre che mettono in luce la distribuzione del peso offensivo e la profondità del roster vincente.

La Stella Rossa va in finale
Nell’altra semifinale la Stella Rossa Belgrado ha gestito con sicurezza la sfida contro il KK Spartak, imponendosi 86-69. La squadra biancorossa ha preso in mano il ritmo fin dall’inizio e ha consolidato il vantaggio nella seconda metà, sfruttando rotazioni efficaci e chiudendo i possessi decisivi. Il risultato manda in finale una squadra solida, ben organizzata tatticamente e capace di controllare i momenti chiave.

Come si è decisa la sfida della Stella Rossa
La vittoria si è costruita su scelte offensive precise e su una difesa attenta che ha ridotto le opportunità avversarie. La squadra ha mantenuto il controllo per tutta la partita, amministrando i ritmi e capitalizzando i punti di forza quando serviva. Adesso la finale sarà un derby cittadino molto atteso: Mega contro Stella Rossa, due approcci differenti ma lo stesso obiettivo.

Cosa resta dalle semifinali
Le due partite hanno offerto indicazioni diverse: da un lato la questione della sicurezza e del rispetto sugli spalti, dall’altro la conferma di formazioni in grado di decidere le gare nei momenti cruciali. La finale non sarà soltanto una prova tecnica: conteranno la gestione della pressione mediatica e la capacità di convivere con l’attenzione del pubblico.

La posta in gioco
Il titolo si assegnerà nell’ultimo atto, dove entrambe le squadre dovranno confermare quanto di buono mostrato in semifinale e saper tenere testa alla tensione che accompagna una finale. Sarà una partita che promette intensità, tattica e grande spettacolo.

Scritto da Social Sophia

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