L’Espanyol ha conseguito un’importante vittoria con sapore di Europa domenica, un’affermazione decisiva. I tre punti guadagnati contro il Celta rappresentano un bottino di grande valore e il secondo successo fuori casa per mantenersi nella lotta per le posizioni europee, in particolare il sesto posto, che significa tanto per i tifosi: ora sono 24 i punti totalizzati, alimentando sogni di traguardi elevati.
Kike García ha segnato l’unico gol al minuto 86 in un match in cui l’Espanyol ha resistito come un gatto in difficoltà per gran parte della partita, affrontando un Celta dominante nel possesso, ma con poche vere occasioni da rete.
Nell’unica opportunità chiara avuta, il team catalano ha colpito duro, portando a casa tre preziosi punti. Il Celta, invece, continua a non riuscire a vincere in casa, allontanandosi dalla lotta per l’Europa. La solida prestazione difensiva, con una menzione speciale per i centrali Cabrera e Calero, ha avuto un ruolo cruciale nel risultato, con l’Espanyol che ha retto senza cedimenti sotto la pressione avversaria, finalizzando l’unica occasione avuta.
Manolo González ha effettuato due cambi rispetto all’undici schierato contro il Sevilla: la sorpresa è stata l’esclusione di Edu Expósito, partito dalla panchina, con Pol Lozano titolare, mentre Ramon Terrats è rimasto in campo. Roberto ha preso il posto di Kike in attacco. Dall’altra parte, Claudio Giráldez ha deciso di non attuare rotazioni rispetto alla Europa League, presentando la sua formazione titolare in un incontro fondamentale per i galiziani nella corsa all’Europa. L’Espanyol è partito molto bene, veloce in contropiede con Pere Milla e Terrats che hanno cercato di creare problemi, ma ben presto il Celta ha preso il controllo della partita, iniziando a esercitare una forte pressione sui pericos.
Roberto, sottoposto a pressioni costanti dai tre difensori del Celta, ha lottato duramente senza però riuscire a creare occasioni. Al 16′ ha mancato di poco un colpo di testa su un buon cross di Pol Lozano, e al 20′ non è riuscito a finalizzare un contropiede orchestrato da Pere Milla. Da quel momento in poi, il Celta ha preso il controllo del gioco, costringendo l’Espanyol a difendersi con solidità nonostante le difficoltà, rimanendo però quasi assente in fase offensiva. Borja Iglesias ha messo a dura prova la difesa avversaria e al 25′ potrebbe aver guadagnato un rigore, ma l’arbitro, su segnalazione del VAR, ha annullato per fuorigioco. La partita si è infiammata, con scambi di colpi tra Milla e Beltrán e la coppia Omar-Bryan Zaragoza. Il Celta dominava il gioco e meritava di segnare; quasi ci riusciva al 29′, quando, dopo una bella azione del Panda, Bryan Zaragoza ha tirato in modo preciso, colpendo il palo di Dmitrovic. L’Espanyol si è salvato. Fino all’intervallo, il Celta ha mostrato un dominio totale, ma non è riuscito a superare una difesa dell’Espanyol ordinata e solida, che ha faticato a proporsi in attacco. Nella ripresa, sebbene poco sia cambiato, l’Espanyol ha tentato timidamente di avanzare verso la porta dei galiziani, pur senza mai mettere sotto pressione il portiere Radu, rimasto per lo più inoperoso. L’attacco dell’Espanyol era praticamente assente, ma va detto che anche il Celta, pur dominando il gioco, non ha creato molte occasioni pericolose.
Verso ai minuti finali del secondo tempo, Manolo decise di sostituire Terrats con Kike García, cercando di dare una spinta offensiva al suo team, che faticava a trovare il ritmo. Gli sforzi per creare gioco erano irregolari, con entrambi i lati che si trovavano in difficoltà a connettere i passaggi, mostrando una notevole imprecisione. Anche Giráldez apportò modifiche alla sua squadra, inserendo Moriba e El Abdellaoui per aumentare la potenza d’attacco.
Il momento di maggiore pericolo per il Celta si presentò quando Cabrera, al 70′, capitò a un’occasione, ma il suo colpo di testa risultò debole e centrale, facilmente bloccato da Radu. Si trattò del primo tiro in porta per gli ospiti dopo lunghi minuti. La difesa del Espanyol remained solida, riuscendo a contenere il Celta, che non riusciva a capitalizzare il possesso.
Frustrato dalla prestazione della sua squadra, Manolo González decise di effettuare un triplo cambio: Riedel subentrò a Calero, mentre Jofre ed Edu Expósito furono introdotti per rinfrescare un team visibilmente affaticato. Negli ultimi istanti, il ritmo della partita si intensificò, con possibilità di rete per entrambe le squadre. Il Espanyol trovò il giusto slancio e colpì al 86’ con un gol su calcio da fermo. Kike García sorprese tutti a Balaídos con un tocco preciso su un corner battuto da Edu Expósito, regalando così il vantaggio ospite: 0-1. La panchina esplose di gioia. Nonostante i tentativi finali del Celta, il Espanyol resistette, portando a casa una vittoria preziosa che alimenta le speranze di un futuro brillante.

