Chi era Filippo Mondelli, il giovane campione di canottaggio

Un'adolescenza tra allenamenti e il sogno di arrivare in alto: chi era Filippo Mondelli, il campione di canottaggio della Nazionale.

Oltre al body della Guardia di Finanza, indossava quello della Nazionale azzurra. Lo stesso che avrebbe indossato alle prossime olimpiadi in Giappone, per cui aveva ottenuto il pass nel quattro di coppia. Chi era Filippo Mondelli, il campione di canottaggio.

Filippo Mondelli: chi era

Classe 1994, sale in barca a tredici anni e solca il lago di Como con i colori della SC Moltrasio. Con la società lariana si guadagna le prime soddisfazioni a livello nazionale, poi il reclutamento nella Guardia di Finanza. Il body gialloverde cede spesso il passo a quello azzurro per le gare internazionali, in cui Filippo Mondelli ottiene ottimi piazzamenti ed entusiasmanti vittorie. Ricompense per una gioventù passata a sferzare l’acqua con il vento sulla schiena, allenamento dopo allenamento.

A ventun anni, nel 2015, Filippo Mondelli vince l’oro nel 4 Con ai Mondiali Under 23 nelle acque di Plovdiv, Bulgaria. Passato nel gruppo della Nazionale maggiore dopo l’Olimpiade di Rio 2016, gareggia per un’intera stagione nella specialità del doppio con Luca Rambaldi, vincendo la medaglia d’oro ai Campionati europei del 2017 e la medaglia di bronzo ai Mondiali dello stesso anno. Tra il lago di Como e quello di Sabaudia, sede dei raduni nazionali e dei gruppi sportivi acquatici delle Fiamme Gialle, Filippo Mondelli cresce e cresce e cresce.

Nel 2018 fa parte del quattro di coppia, con Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili. L’imbarcazione si aggiudica la medaglia d’oro agli Europei di Glasgow e ai Mondiali di Plovdiv. Quest’ultima vittoria porta Filippo “Mondo” Mondelli, assieme ai compagni di barca, alla qualificazione più importante: quella per le Olimpiadi.

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La malattia

In un raduno a Sabaudia nell’inverno 2019-2020, Filippo avverte un dolore alla gamba sinistra. La diagnosi è bieca: si tratta di osteosarcoma.

Da qualche giorno lamentavo un risentimento a un ginocchio e questa diagnosi è stata per me inaspettata. In ogni modo sono sereno ed estremamente fiducioso sull’esito di queste ulteriori indagini condotte in una struttura all’avanguardia. Considero questo periodo solo un momento lontano dai remi e spero di farvi ritorno quanto prima completamente ristabilito. Sento il bisogno di ringraziare i miei compagni di squadra, i medici, i tecnici e i dirigenti federali, i dirigenti delle Fiamme Gialle e le tante persone che, in questi ultimi giorni, mi sono stati sempre vicini.

Seguito al Rizzoli di Bologna, Filippo porta avanti la sua lotta contro la malattia. Purtroppo, alcune volte, non basta combattere. Non sono bastati il suo metro e novantacinque, la corporatura possente, la determinazione che solo gli sport individuali insegnano. Filippo si è spento il 29 aprile 2021, dopo una battaglia durata più di un anno. In lutto tutto il mondo del canottaggio e dello sport in generale: a mezz’asta le bandiere del CONI e innumerevoli le dimostrazioni di affetto da parte dei vecchi compagni e di chi l’ha conosciuto. La SC Montrasio, la società in cui Filippo “Mondo” Mondelli ha iniziato a crescere, alla fine di un comunicato lo saluta così: «Sconfitto sul campo, rimarrai imbattibile nel ricordo».

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