Quidditch come sport reale: storia e regole

La storia del quidditch per babbani: storia e regole dello sport reale ispirato ad Harry Potter

Avete sempre di essere come Harry Potter e poter giocare a Quidditch proprio come il maghetto con gli occhiali? Con un pizzico di fantasia potreste immaginarvi di essere quanto mai vicini alle imprese viste ad Hogwarts, praticando quello che si potrebbe definire anche quidditch babbano (persone senza poteri magici).

Sembra tutto uno scherzo ma non lo è, si tratta di un vero e proprio sport con regole precise ed una federazione in espansione: fondere sport, magia e fantasia non poteva in effetti essere che una ricetta vincente.

La storia del quidditch babbano: come nasce e si diffonde

Ovviamente il quidditch trae ispirazione dall’omonimo sport praticato da Harry Potter ed i suoi compagni nell’universo fantastico creato dalla Rowling.

Il primo campionato di quidditch è stato disputato nel 2005 al Middlebury College nel Vermont, adattando ovviamente le regole scritte nei romanzi, a farlo il primo commissario di quidditch: Alexander Manshel. Nel 2007 viene giocata una partita di quidditch interuniversitario, e viene fondata la Intercollegiate Quidditch Association, che nel 2010 cambia nome in International Quidditch Association con lo scopo di promuovere questo sport, conducendo anche programmi di sensibilizzazione per portare sempre più bambini nel mondo dello sport.

Già nel 2007 si tenne la prima Quidditch World Cup, la US Quidditch Cup. A testimonianza di quanto rapidamente questo sport si sia diffuso, nel 2010 i numeri della quarta World Cup iniziano ad essere non più trascurabili vista la partecipazione di 757 atleti in rappresentanza di 46 squadre. All’edizione successiva le squadre sono quasi raddoppiate: 96.

Anche in Europa questo sport non ha tardato ad arrivare: nel 2012 a Londra partecipano al Summer Games ben 5 nazionali, e lo stesso anno viene annunciata la prima European Quidditch Cup.

Negli anni successivi il movimento del quidditch aumenta sempre di più, tanto che nel 2015 in Stati Uniti e Canada vien fondata la Major League Quidditch: prima lega semiprofessionistica di questo sport.

Al momento esistono squadre di quidditch in diversi paesi: Italia, Spagna, Belgio, Olanda, Messico, Argentina, Brasile, Malesia, Cina, Sud Africa, Uganda, Filippine, Vietnam e in molti altri.

Le regole del quidditch babbano

Un campo di quidditch misura 60 x 33 metri. Non è possibile calciare la palla fuori dal campo di gioco, né continuare a giocare nello spazio circostante (come nello sport del film). A bordo campo vi sono le panche predisposte per i giocatori che ricevono un cartellino.

Ad inizio gara sei giocatori per squadra si dispongono lungo la linea di partenza, ed iniziano a correre alla ricerca dei palloni dopo il “su le scope” dell’arbitro. I cercatori entrano in campo dopo 18 minuti di gioco.

Ogni gol segnato vale 10 punti, la pluffa vien data al portiere e l’azione riparte. Una partita dura solitamente dai 20 40 minuti. La partita finisce solo quando il boccino viene catturato, la squadra si aggiudica 30 punti extra per la cattura.

Una particolare regola è quella del Massimo quattro: numero delle persone che si identificano con lo stesso genere in campo contemporaneamente. Il regolamento prevede che un giocatore si possa non identificare nel sistema binario.

Il quidditch è uno sport di contatto in cui sono concesse spinte e placcaggi in modo simile ad altri sport. Per una partita servono infatti diversi arbitri: un arbitro principale, due assistenti arbitrali, un arbitro del boccino, due arbitri degli anelli, più un arbitro che gestisce il punteggio ed uno i tempi di gioco.

Scritto da Gabriele Vecchia
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