Serie A, quanti separati in casa: da Insigne a Belotti

Da Kessié a Vlahovic, passando per Insigne e Brozovic, la lista dei separati in casa della Serie A.

A difendere la porta dell’Italia di Roberto Mancini nella finale degli Europei – poi vinta ai calci di rigore dagli azzurri – c’era un portiere senza squadra. Il contratto che legava Gigio Donnarumma al Milan aveva infatti raggiunto la propria naturale scadenza una decina di giorni addietro, il 30 giugno.

Oggi, a circa tre mesi di distanza, sono molti i giocatori di Serie A che rischiano (o auspicano?) di trovarsi a breve nella stessa situazione. Ecco alcuni dei calciatori che andranno in scadenza nell’estate del 2022.

Serie A, quanti separati in casa

Il nome più altisonante di tutti è ovviamente quello di Frank Kessié. L’ivoriano del Milan, dopo aver giurato amore eterno alla società rossonera nel corso dell’estate, sembra ormai intenzionato a interrompere il proprio rapporto col Diavolo.

Troppo pochi, a suo modo di vedere, gli oltre 6 milioni di euro messi sul tavolo da Gazidis e Maldini; troppi, d’altro canto, quelli richiesti dall’agente del giocatore Atangana, il quale, per il suo assistito, ne pretende almeno 8. Tra le due parti, pertanto, il rapporto sembra essere ai minimi storici. Già pronti a inserirsi, Liverpool e Barcellona, ma anche Inter e Juventus. Se ne vedranno delle belle.

In casa Milan, il contratto di Kessié non è tuttavia l’unico a destare preoccupazione. Anche il capitano Alessio Romagnoli, cui i dirigenti rossoneri faranno presto pervenire un’offerta di rinnovo, dovrebbe infatti andare in scadenza. Ad attenderlo, a quel punto, sarebbe con ogni probabilità la Lazio di Sarri. Con Raiola di mezzo, ad ogni modo, non si sa mai.

Da Insigne a Vlahovic

A doversela vedere con degli inquilini scontenti, in ogni caso, non è certamente solo il Milan di Stefano Pioli. E se è vero che Juve e Inter sembrano aver praticamente risolto le grane Dybala e Lautaro Martínez, non per questo si può parlare di un problema a tinte esclusivamente rossonere.

Ne sa qualcosa, per esempio, il Napoli di Spalletti. Il capitano della formazione partenopea Lorenzo Insigne andrà infatti in scadenza il prossimo 30 di giugno. L’offerta fattagli pervenire dal presidente De Laurentis – circa 4,6 milioni di euro – non ha tuttavia soddisfatto le pretese del numero dieci azzurro. In ogni caso, le parti continueranno a trattare. Il buon esito della trattativa è tuttavia tutt’altro che vicino.

Brozovic dell’Inter e Belotti del Torino stanno vivendo una situazione analoga. L’unica differenza è che il primo potrebbe presto rinnovare con l’Inter, mentre il secondo ha già fatto sapere che non resterà in quel di Torino. Ad attenderlo, con ogni probabilità, nientemeno che il Milan, alla caccia di una punta che possa far rifiatare i sempre meno affidabili Zlatan Ibrahimovic e Olivier Giroud.

Sulla bocca di tutti, poi, è la situazione contrattuale di uno dei prospetti più interessanti del calcio internazionale, ovvero Dusan Vlahovic. Con un’uscita shock, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ha infatti comunicato che il giocatore non rinnoverà il proprio contratto in scadenza nel 2023 con la Fiorentina. A mettergli gli occhi addosso, ci hanno già pensato molti dei più grandi club d’Europa, Atletico Madrid e Juventus su tutte.

Un problema che non riguarda solo la Serie A

Tiene banco ormai da mesi la situazione contrattuale di una delle eccellenze del calcio mondiale, Kylian Mbappé. In scadenza il prossimo giugno, Kylian ha fatto sapere a più riprese di essere alla ricerca di nuove sfide. Il club prescelto, da questo punto di vista, è uno ed uno soltanto: il Real Madrid. Piazza che il giocatore francese avrebbe volentieri raggiunto la scorsa estate, non fosse stato per la ferrea volontà del Paris Saint Germain di non cederlo a nessun costo.

In scadenza di contratto anche Erling Haaland. Il Borussia Dortmund può già mettersi l’animo in pace: il suo agente è nientemeno che Mino Raiola.

Scritto da Andrea Crenna
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