Italia, la seconda maglia tricolore all’insegna del patriottismo

La Nazionale italiana porta un design particolare per quanto concerne la seconda maglia tricolore

Parli della Nazionale italiana e pensi subito ad un contesto agrodolce: dalla festa estiva durante l’estate 2021 dove gli azzurri di Roberto Mancini riuscirono a compiere la grande impresa dopo la delusione del 2017, fino ad arrivare alla mancata partecipazione al Mondiale (per la seconda volta di fila) vista la sconfitta contro la Macedonia allo stadio Renzo Barbera di Palermo: teatro di quella partita tanto amara quanto fatale.

Si cerca di ripartire con i giovani e rivalutando un sistema calcio completamente da rifondare (citando Fabio Caressa: “Ripartire dalle scuole calcio e dare fiducia ai talenti che la Penisola sforna”), ma intanto la FIGC ha presentato quella che sarà la nuova casacca da trasferta della Nazionale italiana.

Un po’ di storia stilistica tutta di marca italiana

Analizzando la storia della seconda maglia della Nazionale, si può effettivamente rimarcare che la Puma abbia fatto sempre un lavoro tanto innovativo quanto straordinario, sempre in procinto a mettere davanti l’innovazione: si passa dai classici inserti azzurri su spalle e maniche, fino ad arrivare a dettagli argentati oppure con qualche aggiunta di tricolore.

Anche per il 2022, lo sponsor tecnico è stato assai coerente.

Patriottismo tricolore: un design assai innovativo

Lo sponsor tecnico dell’Italia, Puma, ha svelato il nuovo kit da trasferta 2022 per gli azzurri, e citando il comunicato ufficiale della FIGC: “Reinterpreta i modelli nazionali del calcio e della cultura, unendoli per trasformare la maglia in un capo rappresentativo per la nazione e le squadre nazionali“.

Arrivando a quelli che sono attualmente i dettagli stilistici della casacca, la prima cosa che salta all’occhio è sicuramento il colletto azzurro su sfondo bianco, oltre al logo dello sponsor tecnico e della federazione messo in evidenza dal tricolore: colore che viene replicato anche sulle maniche. La Puma ha anche esplicitamente dichiarato di aver inserito dei dettagli dorati. Come cita lo sponsor tecnico: “Rendono omaggio all’età calcistica d’oro dell’Italia”.

Questione di comodità: i modelli presentati dal punto di vista del tessuto

Analizzando il comunicato ufficiale della FIGC sulla seconda maglia, esistono più modelli in base ovviamente ai tessuti (e di conseguenza una differenza anche sul piano dei prezzi): “La maglia Authentic è caratterizzata dal tessuto ad alte prestazioni Ultraweave e dalla tecnologia traspirante dryCell, che la rendono la maglia più leggera e confortevole che Puma abbia mai realizzato. La versione Replica è realizzata al 100% con poliestere riciclato ed è dotata della tecnologia traspirante dryCell per mantenere la pelle asciutta per tutti i 90 minuti e oltre, indipendentemente dall’ora, dal campo o dal luogo”. Un altro dettaglio della nuova seconda maglia degli Azzurri, la scritta “Italia” che compare sul retro, proprio sotto al colletto e sopra il nome dei calciatori. Inoltre da sottolineare il materiale completamente riciclato: “Sia la maglia Authentic che Replica sono realizzate con materiali riciclati al 100%, escluse le rifiniture e le decorazioni, come passo verso un futuro migliore”. Sia la maglia Authentic che Replica – conclude il comunicato di Puma e Figc – sono realizzate con materiali riciclati al 100%, escluse le rifiniture e le decorazioni, come passo verso un futuro migliore

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