Una piastra piena di molte tessere

E’ palese che, considerando il periodo attuale, le formazioni dei vari squadre sono lontane dall’essere complete. Ciò è particolarmente vero per la Real Sociedad, un club non propenso a scuotere eccessivamente l’albero, e a mantenere una struttura nucleare ben definita in quasi tutte le posizioni, che quest’anno si trova in una situazione piuttosto singolare, con molte pedine sulla scacchiera, ma senza aver definito il loro ruolo finale in molti casi.

Presumo che per la direzione sportiva del club sia estremamente sgradevole sapere che alcuni dei calciatori che fanno parte del nucleo forte della squadra, la cosiddetta “guardia pretoriana” di Imanol, non hanno garantita la loro permanenza, e in alcuni casi, è addirittura assodata la loro partenza.

Se non si sa con certezza quali giocatori si avranno a disposizione, non si possono neanche fare mosse per bilanciare possibili partenze, sebbene, ovviamente, si debba essere pronti a rispondere rapidamente a qualsiasi ipotesi, sia con l’acquisto di nuovi giocatori, sia con la promozione di alcune promesse della cantera.

L’Europeo di calcio tra i piedi
A quest’incertezza iniziale sul futuro di alcuni giocatori, si è aggiunto un altro elemento di distrazione, come la disputa dell’Europeo, che può cambiare le condizioni del mercato, oltre a rimandare la presa di decisioni. È molto probabile che, non appena il torneo internazionale sarà finito, le operazioni cominceranno a velocizzarsi e saremo in grado di organizzare la scacchiera, ma ci sono così tante domande irrisolte, che l’estate, come già previsto, sarà lunga e movimentata.

È chiaro che la priorità è capire il futuro di questi calcatori fondamentali di cui stavamo discutendo. In seguito, bisogna opportunamente occupare le posizioni ancora vuote, senza trascurare questioni cruciali, come il rinvigorimento di alcuni ruoli che recentemente sono risultati chiaramente carenti nella squadra.

Qual è il prossimo passo?

La Real Sociedad, guidata da Imanol, sta per fare il suo quinto viaggio consecutivo attraverso il paesaggio calcistico europeo, consolidandosi lentamente come un “classico” dei tornei continentali. Questa è una tra le migliori notizie. Dalla sua prima presenza nella Europa League sotto la guida di oriotarra fino ad oggi, la squadra ha mostrato un progresso netto. Inizialmente, il team riusciva a superare la fase a gruppi solo se le circostanze lo permettevano. In seguito, si è fatto un ulteriore passo avanti, riuscendo a passare il turno dopo la fase a gruppi iniziale. Poi, con un salto audace, la squadra è entrata nel torneo più prestigioso, la Champions League, dove ha avuto un percorso impressionante. La prossima stagione, la squadra tornerà alla Europa League, il secondo torneo più importante, e logicamente, tenendo conto di una evoluzione naturale, dovrebbe cercare di superare le proprie prestazioni precedenti in questa competizione. Alla fine, è un buon segno che il limite sia sempre più alto.

Un texano sulla fascia sinistra

Jonathan Gómez è uno dei tanti promettenti che, durante la pre-stagione attuale, sta mettendo in gioco una parte del suo futuro. La performance del calciatore nato in Texas durante il suo periodo al Mirandés è stata estremamente positiva, tanto da essere quasi tornato alla Real a causa dell’infortunio di Aihen. La competizione nella sua posizione sarà feroce, ma il texano è solido.
L’ultimo tentativo per Merquelanz
Difficile trovare chi ha avuto peggior fortuna di Martín Merquelanz negli ultimi anni. Sembra come se una maledizione lo perseguisse, impedendogli di dimostrare il potenziale che tante volte ha lasciato intravedere, ma che non è mai riuscito a confermare completamente. Quest’anno è l’ultimo del suo contratto con la Real, e l’irundarra ci proverà ancora una volta, con tutto il suo impegno. Martín merita di più di quanto ha ottenuto fino ad ora.

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