Correre in acqua profonda: cos’è e come praticarlo

Correre in acqua è un metodo alternativo, ma molto valido, per sviluppare una grande resistenza aerobica.

Correre in acque profonde mette alla prova la forma fisica senza sovraccaricare le articolazioni.

Corsa in acque profonde: cos’è

La corsa in acque profonde (DWR) viene eseguita in acqua sufficientemente profonda da coprire le spalle e tenere i piedi lontani dal fondo della piscina.

Alcune persone preferiscono correre sul posto legandosi al lato della piscina, mentre altri scelgono di viaggiare su e giù per una corsia. Per mantenere la forma corretta e per alleviare l’apprensione, un dispositivo di galleggiamento, come una cintura di galleggiamento, è altamente raccomandato.

Non è infatti raro abusare della parte superiore del corpo quando non si indossa un aiuto al galleggiamento.

Proprietà speciali dell’acqua

La galleggiabilità e la resistenza rendono la corsa in acqua un allenamento impegnativo senza lo stress ripetitivo che la corsa a terra comporta.

Questo la un’eccellente forma di cross-training, che permette al corpo di tenersi in forma e che dà ai muscoli e alle articolazioni una pausa dai soliti carichi.

Come correre in acqua

Esistono due tecniche popolari utilizzate durante la corsa in acque profonde.

Lo stile a ginocchio alto ricorda il movimento del salire le scale o del marciare sul posto. La versione cross-country è invece simile a una corsa veloce su un tapis roulant o sulla terraferma.

Quest’ultima tecnica è preferita per la sua somiglianza con l’atterraggio per terra, soprattutto per quanto riguarda il movimento della caviglia, e quindi ha un migliore effetto di riporto. Per coloro che hanno bisogno di limitare l’ampiezza di movimento dell’anca a causa di un infortunio o hanno bisogno di rafforzare i flessori dell’anca, si consiglia invece la tecnica del ginocchio alto.

  • Tecnica preferita
  1. Inclinarsi leggermente in avanti, come se si stesse correndo su una piccola pendenza
  2. Braccia che oscillano dalle spalle, proprio come se si stesse correndo sulla terraferma
  3. Sollevare del ginocchio verso la superficie dell’acqua.
  4. Pianta del piede perpendicolare al fondo della piscina (angolo di 90 gradi alla caviglia) quando il ginocchio è sollevato
  5. Gamba che si estende verso il fondo della piscina, mantenendo il ginocchio leggermente piegato e il piede leggermente puntato mentre si raggiunge il fondo della piscina

Lesioni o condizioni che traggono vantaggio dalla DWR

  • Fibromialgia. La DWR riduce il dolore e migliora la salute in generale.
  • Fratture da stress. La DWR consente il riposo dai carichi, mantenendo l’efficienza cardiovascolare.
  • Lombalgia aspecifica. La DWR ne riduce il dolore e la disabilità, allo stesso tempo migliorando la mobilità, la forza muscolare e la resistenza.

DWR: errori comuni da evitare

  • Remare con le braccia come un cane (tenere i pugni leggermente chiusi per evitarlo)
  • Movimento ciclico delle gambe
  • Usare il piede come se si stesse nuotando
  • Sporgersi troppo in avanti o indietro
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