Chi è Ashton Edwards: il primo ballerino maschio sulle punte

Uno degli sport più severi del mondo riesce a modificarsi a seguito del desiderio di un ballerino gender fluid di soli 18 anni.

La danza classica è sicuramente uno degli ambiti più severi e restrittivi nel mondo dello sport. Tutto in questa disciplina è concentrato sulla perfezione e sulla rigidità; sembra quindi impossibile pensare che le regole possano essere cambiate o le tradizioni modificate. Eppure, in America c’è chi si sta battendo per riuscire in questo intento: ecco chi è Ashton Edwards, il primo ballerino uomo a voler danzare sulle punte.

Chi è il ballerino rivoluzionario Ashton Edwards

Ashton Edwards ha iniziato a studiare danza classica all’età di 4 anni presso la Flint School of Dramatic Arts in Michigan, dove è nato. Oggi, si appresta a cambiare il mondo di questo sport così bello ma allo stesso tempo così duro. Si considera ballerino e persona gender fluid ovvero che non si identifica in nessuno dei due sessi, ne vuole che lo facciano gli altri per lui.

Oggi Ashton è studente presso la Pacific Northwest Ballet’s di Seattle, dove i suoi insegnanti lo stanno sostenendo per quanto riguarda il suo desiderio di dare vita a una rivoluzione non di poco conto nel mondo della danza. Il ballerino afroamericano, ha espresso ai suoi docenti la volontà di poter ballare sulle punte, pratica riservata da sempre unicamente alle donne (agli uomini è dedicata tutta la parte di salti, piroette e sollevamenti della compagna).

ashton edwards

Ho capito che i miei obiettivi di vita, di carriera e per il tipo di persona che vorrei essere erano molto più grandi di un singolo ruolo in cui venivo “rinchiuso”. Così ho deciso di esplorare altro.

L’idea rivoluzionaria

Alla richiesta avanzata da Ashton i professori hanno reagito entusiasticamente, concedendogli di iniziare a prendere parte alle classi di danza sulle punte dedicate di norma solo alle ragazze. Imparare a danzare sulle punte è una pratica che richiede anni di allenamento, sia per la muscolatura dei piedi che per l’equilibrio e la resistenza; Edwards tuttavia ha appreso in soli sei mesi quello che le piccole ballerine impiegano anni a imparare e oggi ha una padronanza perfette delle scarpette.

La PNB si è dimostrata molto aperta nei confronti della volontà di Ashton nonostante la danza classica abbia sempre separato molto rigidamente le discipline dei due sessi; probabilmente questo è stato possibile grazie a una recente e sempre maggiore apertura di molti coreografi verso un mash-up dei ruoli. Sempre più spesso nei balletti vediamo infatti tanti salti da parte delle donne e tanti tecnicismi da parte degli uomini (un po’ in controtendenza rispetto al solito quindi). Ashton dice che:

È molto emozionante vedere oggi i coreografi che sorpassano i confini della dualità di genere o della sessualità. Ci sono finalmente uomini che ballano con uomini e donne con donne e non si portano più in scena solo storie d’amore.

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Forse ci stiamo finalmente trovando di fronte a un cambiamento nella considerazione delle varie sessualità, delle diverse tipologie corporee e del colore della pelle anche in ambiti severi e restrittivi come quello della danza classica. La scuola di Ashton ha dichiarato che da questo momento in poi le punte saranno consegnate a ogni studente che si iscrive all’accademia, uomo o donna che sia.

Ciò che è certo è che personalità come quelle di Ashton Edwards, che hanno il coraggio di osare e di difendere le proprie volontà, sono parte fondamentale di questo meccanismo che si è appena messo in motore.

LEGGI ANCHE: La storia della ginnastica ritmica: tra danza e artistica

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