Chi era James Naismith: il padre della pallacanestro

Nel 1891 James Naismith inventò il gioco della pallacanestro: ripercorriamo le tappe più importanti della sua vita.

James Naismith è conosciuto da tutti come il fondatore del basket, uno dei pochi sport di cui si conosce realmente l’origine. Oltre a ciò, chi era James Naismith? Vediamo la vita e la carriera dell’uomo che diede il via alla pallacanestro.

Chi era James Naismith: dall’infanzia al college

Naismith nacque ad Almonte, in Canada, il 6 Novembre 1861 da una famiglia di immigrati scozzesi. A soli 9 anni divenne orfano: entrambi i genitori morirono a causa di una febbre tifoidea. Insieme agli altri due fratelli, venne cresciuto dallo zio materno e dalla nonna materna (che sarebbe anche essa morta qualche anno dopo). A 14 anni si iscrisse all’High School che abbandonò dopo appena un anno: decise infatti di lavorare come taglialegna alla fattoria dello zio.

A 19 anni però riprese gli studi e successivamente riuscì a entrare al college.

Nel 1883 si trasferì a Montreal e decise di iscriversi alla McGill University. Oltre a ottenere ottimi voti, scoprì la propria passione per lo sport. Dopo aver iniziato ginnastica, entrò casualmente a far parte della squadra di football americano dell’Università. Durante un allenamento uno dei giocatori subì un infortunio: venne chiesto in tribuna se ci fosse un qualche volontario e James colse l’occasione.

La sua ottima prestazione convinse il team a inserirlo nel roster. Oltre a questi due sport, Naismith si dedicò anche all’atletica leggera e al lacrosse.

Nel 1887 si iscrisse al Presbyterian College di Montréal, affiliato alla McGill University, con l’intento di portare avanti i suoi studi religiosi. Tre anni dopo però, decise di abbandonare il college e di non prendere gli ordini. Decise di andare a insegnare al Young Men’s Christian Association (YMCA) dello Springfield College di Springfield in Massachusetts, proseguendo l’attività di professore di educazione fisica iniziata alla McGill.

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Naismith e l’invenzione della pallacanestro

Nel corso del suo lavoro a Springfield, gli venne chiesto di trovare per i suoi studenti un gioco da praticare al chiuso, visto il freddo invernale tipico del Massachusetts. Naismith in due settimane si trovò quindi a pensare a un’attività fisica che potesse essere fatta in uno spazio ridotto, con costi contenuti e che non fosse particolarmente provante per i suoi alunni.

Decise quindi di ispirarsi ad un gioco in voga in quegli anni, il duck-on-a-rock. Praticato dai bambini, consisteva nel tirare pietre contro altre pietre poste a una certa distanza, con l’obiettivo di farle cadere dalla superficie su cui erano riposte. Per il gioco decise di utilizzare una palla da calcio e formulò delle regole che riducessero al minimo i contatti, come richiesto dal suo responsabile Gulick. Lo scopo del gioco da lui creato era quello di far centro con la palla in uno dei due cesti posti a tre metri di altezza.

Fondatore pallacanestro

Naismith mise insieme 13 regole e organizzò la prima partita il 21 dicembre 1891. La gara finì con un solo canestro realizzato, ma in quell’occasione vennero messe insieme le parole “basket” e “ball” creando il nome dello sport.

Il basket si diffuse velocemente, coinvolgendo tantissimi studenti affascinati dal nuovo gioco. Naismith divenne così il primo allenatore della storia della pallacanestro. Fu alla guida dei Kansas Jayhawks per nove stagioni. Riconosciuto come il padre della disciplina. venne invitato ad alzare la contesa alla prima partita olimpica a Berlino 1936. Nell’occasione fu colui che premiò con la medaglia d’oro gli Stati Uniti. Lo stesso anno venne nominato presidente onorario della Federazione Internazionale della Pallacanestro.

I riconoscimenti e la sua vita post-invenzione

Dopo aver posto le basi per lo sviluppo della pallacanestro, Naismith continuò a insegnare allo Springfield College fino al 1895. Sposatosi con Maude Sherman (da cui ebbe 5 figli), si trasferì in Colorado. Nel 1898 ottenne la laurea in medicina alla Gross Medical School di Denver. Successivamente continuò a insegnare educazione fisica, dove diffuse il basket ai suoi studenti, presso l’Università del Kansas a Lawrence. Rimase lì fino al 1937. Quell’anno, oltre ad andare in pensione, perse la moglie morta nel sonno. Due anni dopo decise di risposarsi con Florence Kincaid, anche essa vedova. Lo stesso anno, il 1939, Naismith perse la vita a causa di un infarto a seguito di una emorragia celebrale.

Nel 1941 venne pubblicato il suo libro Basketball: Its Origin and Development, considerato uno dei testi più importanti quando si parla di pallacanestro. Nel 1959 venne inserito nella Basketball Hall of Fame, che anni dopo prenderà il suo nome. Naismith è presente in diverse altre Hall of Fame, tra cui spicca quella della FIBA. La stessa federazione ha dal 1967 istituito a suo nome il Naismith Trophy, ossia il trofeo assegnato alla nazionale vincitrice dei Mondiali. Infine, nella sua città natale di Almonte, è presenta una statua in suo onore.

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