Che fine ha fatto Roberto El Pampa Sosa: la sua vita dopo il calcio

Roberto El Pampa Sosa, che fine ha fatto l'ex calciatore del Napoli e dell'Udinese?

Roberta El Pampa Sosa è stato uno dei giocatori più iconici per i napoletani tra gli anni novanta e i primi del 2000, un attaccante capace di coniugare alla garra e allo spirito sudamericano una tecnica di primo livello. Ma cosa fa oggi El Pampa Sosa?

Che fine ha fatto Roberto El Pampa Sosa?

Entrato nel cuore dei tifosi napoletani per le tante reti segnate e per il richiamo a quello spirito argentino, che tanto ricordava l’eroe partenopeo Maradona, Sosa è stato l’ultimo giocatore militante nel Napoli che abbia avuto l’onere e l’onore di indossare la maglia numero 10, prima che la società la ritirasse per sempre.

Un attaccante vecchio stampo, capace di tenere su la squadra nei momenti difficili e farla ripartire in contropiede all’occorrenza. Il suo soprannome deriva dalla zona in cui nacque nel 1975, la Pampa argentina per l’appunto, ma italiano d’adozione visto che nel nostro paese ebbe molte esperienze, a partire dalla prima squadra che lo portò nel bel paese nel 2002, l’Udinese di Pierpaolo Marino, diretto sportivo che poi lo volle al Napoli.

Dal 2019 Sosa, dopo essersi ritirato dal calcio giocato nel 2011, allena il Ciclon Tarija, squadra boliviana dove sta trovando una certa continuità dopo le prime esperienze in panchine maturate in Italia tra Sorrento, Savona e Rionero.

Sosa e Napoli nel segno di Maradona

Per El Pampa Sosa, come per molti argentini, Maradona è stato sempre un idolo e un icona alla quale ispirarsi, soprattutto per chi vuole esplodere nel mondo del calcio.

Sosa è stato un privilegiato perché ha avuto la fortuna di calcare lo stesso terreno sul quale Maradona ha scritto pagine indelebili per i tifosi napoletani, l’erba verde del vecchio San Paolo, oggi stadio Maradona, dove ha potuto sentirsi più vicino che mai al suo idolo indiscusso.

Indossare la numero 10 azzurra per El Pampa Sosa è stato il coronamento di un sogno vissuto fin da bambino, la possibilità di emulare il suo idolo di sempre, culminata con la fascia di capitano, indossata nella sua ultima gara con il Napoli prima di ritirarsi, anche se in quell’occasione ormai portava la maglia numero 9, in quanto la dieci fu ritirata dalla società aprtenopea nel 2006.

Quattro anni di amore quello tra Sosa e il Napoli conditi da 30 reti e un cammino che ha guidato gli azzurri dalla Serie C alla A, nel segno del sangre argentino che ha Napoli nel suo destino.

Scritto da Alessandro Burin
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