La storia della Coppa Italia: dai cambi di formula ai grandi successi

La Coppa Italia è ritornata in auge dopo alcuni anni un cui aveva perso il suo fascino: ripercorriamo la storia di un trofeo in grado di regalare emozioni e vittorie inattese.

Dopo essere stata snobbata per alcuni anni, con i top team che preferivano mettere in campo le riserve, la Coppa Italia è ritornata ad essere uno dei trofei più ambiti dai club italiani. Per molti è diventata l’occasione per vincere una competizione, che, oltre alla gloria nell’albo d’oro, regala sia l’accesso all’Europa League sia la possibilità di disputare la finale di Supercoppa Italiana.

Con una storia centenaria, andiamo a scoprire le tappe del secondo trofeo nazionale fino ad oggi alzato al cielo da ben 15 squadre diverse.

La storia della Coppa Italia: dalle origini ai giorni nostri

Nonostante il successo della prima edizione nel 1922, con lo storico successo del Vado, la manifestazione non ebbe grandi fortune negli anni seguenti. Venne riproposta nel 1927, ma venne cancellata, senza essere portata al termine, a causa della mancanza di date a disposizione.

Fu nel 1936 che venne ufficialmente ripresa e inserita nel panorama calcistico italiano.

Gli anni ’50-’60-’70: dal successo laziale alla formula a gironi

Dopo l’interruzione a causa della Seconda Guerra Mondiale, la Coppa Italia venne ripresa senza più interruzioni nel 1958. A vincere il trofeo fu la Lazio, ma fu la Juventus, con la vittoria nel 1959, a beneficiare per la prima volta della coccarda tricolore da cucire sulla divisa.

Una delle più belle sorprese di quegli anni fu la vittoria del Napoli nel 1963: si tratta ancora oggi dell’unica volta in cui una squadra di Serie B è riuscita ad alzare il trofeo.

Gli anni ’70 videro un cambiamento all’interno della formula. Vennero introdotti i gironi ad eliminazione. Una prima fase vedeva un girone, in cui non partecipava la squadra detentrice del titolo, con gare di sola andata. La competizione prevedeva una seconda fase, sempre a gironi, tra le 8 qualificate, con gare di andata e ritorno. La finalissima sarebbe poi stata disputata tra le due capoliste. A dominare la scena in quel decennio fu il Milan, in grado di partecipare a cinque finali, vincendone tre. La più celebre fu quella del 1977, dove i rossoneri ebbero la meglio sull’Inter, nell’unico derby milanese in una finale di Coppa Italia.

milan coppa italia

Gli anni ’80-’90: la legge del gol in trasferta

La formula a gironi durò fino al 1979, per poi tornare all’eliminazione diretta. La grande novità fu l’introduzione del gol in trasferta: in caso di parità al termine del doppio scontro, a passare il turno sarebbe stata la squadra che era riuscita a realizzare più reti fuori casa. Cambiò anche la finale: invece che una gara secca, si preferì far disputare una doppia sfida tra andata e ritorno.

Dopo il dominio del Milan, a prendere la scena negli anni ’80 furono la Roma e la Sampdoria, rispettivamente con quattro e tre successi. La novità di quel periodo fu l’introduzione nel 1988 della Supercoppa Italiana. Il nuovo trofeo prevedeva che la vincitrice della Coppa Italia avrebbe sfidato la detentrice dello Scudetto.

Negli anni’90 la Coppa ebbe diversi padroni, ma fu la Lazio la squadra a differenziarsi di più, grazie ai successi nel 1998 e 2000 e ad una formazione ricca di campioni mondiali. Fecero notizia anche il successo del Vicenza di Guidolin, nel 1997, e il bis del Parma, nel 1992 e nel 1999.

vicenza campione d'italia

Gli anni 2000: si riaccendono i riflettori sulla Coppa

Ad inizio del nuovo millennio la Coppa aveva perso d’importanza. Le big del calcio italiano puntavano maggiormente a ottenere successi in campo europeo. A ciò si andò ad aggiungere l’abolizione nel 1999 della Coppa delle Coppe. Per cercare di risollevare la competizione, la Lega decise di attuare alcune modifiche. La prima fu quella di escludere dalla fase eliminatoria iniziale le squadre classificate alle competizioni europee. Venne poi reintrodotta l’eliminazione diretta, fatta eccezione per le semifinali. Nel 2008 venne poi decretato lo stadio Olimpico di Roma come sede per la finale a gara unica.

Nel primo decennio fu celebre il duello tra Roma e Inter. Se per i giallorossi è dolce il ricordo del 2007, grazie a un clamoroso 6-2 nella gara d’andata, per i nerazzurri è storico il successo del 2010: per i ragazzi di Mourinho fu l’inizio del Maggio del Triplete.

Dal 2011 in poi sono tre le formazioni che si sono messe in mostra: la Lazio (con la celebre vittoria del 2013 nel derby di Roma), il Napoli (con tre affermazioni), ma soprattutto la Juventus capace di vincere quattro edizioni consecutive.

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