Cos’è la clausola rescissoria nel calcio: tutto quello che c’è da sapere

La clausola rescissoria è diventata una tematica ricorrente nel calciomercato moderno: capirne cos'è è ormai fondamentale.

Il termine clausola rescissoria è un termine che negli ultimi anni è entrato a far parte del gergo calcistico, specie per aver condizionato alcuni dei più grandi trasferimenti della storia del calciomercato moderno. Attraverso la sua definizione è facilmente capibile cos’è e come può cambiare le sorti di una trattativa.

Cos’è la clausola rescissoria nel calcio

Innanzitutto bisogna definire cos’è la clausola rescissoria nel calcio. Si tratta di un’opzione che si può inserire all’interno del contratto di un calciatore e che prevede una somma da pagare nel caso si voglia acquistarne le prestazioni. Nel caso la società detentrice del cartellino riceva la cifra stabilita, non potrà opporsi alla cessione.

Quasi sempre la cifra inserita all’interno del contratto non corrisponde al reale valore di mercato, ma si punta ad alzarla in modo tale da rendere difficile il pagamento di questa.

Si tratta di una sorta di tutela da parte del club, soprattutto nei confronti dei suoi giocatori più talentuosi.

Storia e significato giuridico della clausola

Seppur questo stratagemma venga utilizzato sempre di più a livello europeo, l’inserimento della clausola non è un qualcosa di obbligatorio. Lo è invece in Spagna a seguito dell’articolo 16 del Real Decreto n.1006 del 26 giugno 1985. La decisione avvenne per garantire e tutelare i diritti dei calciatori, onde evitare di renderli schiavi delle dirigenze.

A livello giuridico sarebbe più corretto definirla una clausola di recesso. diritto di recesso o soprattutto clausola penale. Essa trova la sua validità validità giuridica negli articoli 1382-1384 del Codice Civile.

In linea teorica la cifra andrebbe versata dal calciatore, ma in realtà è sempre il club acquirente a versare la somma. Inoltre il pagamento va realizzato in un unico momento, non essendo concesse rateizzazioni. Va evidenziato come la presenza di questa clausola non vieti alle due squadre di intavolare una trattativa a cifre inferiori. In quel caso però la dirigenza proprietaria del cartellino avrebbe tutti i diritti per non cedere il proprio tesserato, se non soddisfatta della cifra ricevuta.

In Serie A il precedente storico più celebre, quando si parla di clausola rescissoria, è quello del passaggio di Higuain dal Napoli alla Juventus, uno dei più grandi tradimenti nel mondo del calcio.

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