Il campionato di calcio ucraino è stato sospeso

L'inizio del conflitto tra Ucraina e Russia ha comportato l'immediata sospensione del campionato di calcio ucraino.

Blu come il mare, giallo come l’oro. Blu e giallo, insieme, come i colori che compongono la bandiera dell’Ucraina, il Paese che il presidente russo Putin ha deciso di attaccare ad ogni costo, incurante dello sdegno del resto del mondo.

L’entrata in vigore della legge marziale, tra le altre cose, ha comportato l’immediata spospensione di tutti i campionati sportivi ucraini. Compreso quello di calcio.

Il calcio ucraino si ferma: sospeso il campionato

Con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, la Federcalcio ucraina ha annunciato la sospensione del campionato di calcio ucraino: “A causa dell’imposizione della legge marziale in Ucraina, il campionato ucraino è stato sospeso.” Una decisione, quest’ultima, presa proprio alla vigilia di quella che sarebbe stata la ripresa della competizione, con l’anticipo della prima giornata tra Minaj e Zorya che è dunque stato rinviato a pochissime ore di distanza dall’eventuale fischio d’inizio.

L’entrata in vigore della legge marziale comporta, del resto, la sottomissione di ogni persona, sia essa fisica o giurica, alle necessità dello Stato. L’insorgere di un conflitto armato, in questo caso, fa quindi passare in secondo piano tutte quelle attività che non siano direttamente connesse con la guerra in corso.

Tra le quali, va da sé, il calcio.

Lo Shakhtar di De Zerbi bloccato in albergo

Tra le squadre coinvolte, anche lo Shakhtar allenato da Roberto De Zerbi. L’ex tecnico del Sassuolo – oggi nelle abili mani di Alessio Dionisi – è infatti volato in Ucraina alla fine dello scorso campionato di calcio di Serie A TIM, quello vinto dall’Inter di Antonio Conte.

Alla ricerca di nuove sfide e di nuovi stimoli, Roberto non poteva certo immaginarsi che a qualche mese di distanza si sarebbe trovato in una situazione di questo tipo. Tanto più che la regione che ospita le partite casalinghe della sua squadra si trova proprio al confine con la Russia. Donetsk, infatti, è una delle famose aree separatiste che Putin, violando totalmente ogni tipo di accordo e non riconoscendo la sovranità ucraina, si è detto disposto a riconoscere.

Con ben 15 vittorie in 18 partite, lo Shakhtar di De Zerbi è primo in campionato, con due punti di vantaggio sulla seconda, la squadra della capitale (Dinamo Kiev). Le cose, tuttavia, non si sono messe altrettanto bene in Europa, dove la squadra di Roberto è incappata in una serie di risultati tutt’altro che soddisfacenti, uscendo infine sconfitta nello stesso girone dell’Inter di Simone Inzaghi, ora alle prese con il Liverpool di Klopp negli ottavi di UEFA Champions League.

Quanto durerà lo stop?

La Federcalcio ucraina, come è ovvio che fosse, non ha chiarito se e quando il campionato di calcio ucraino riprenderà. Una cosa, ad ogni modo, è sicura: in situazioni di questo tipo ogni pronostico lascia il tempo che trova. Il calcio, almeno per un po’, dovrà in ogni caso farsi da parte, nella speranza, ucraina prima di tutto e nostra in seconda battuta, che la festa dello sport, che è anche e soprattutto festa di pace, possa riprendere al più presto. Fino ad allora, non resta che sperare. Sperare che tutto finisca al più presto.

Scritto da Andrea Crenna
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