De Zerbi ritrova il suo Shakhtar in Turchia: il programma

Il tecnico italiano Roberto De Zerbi ritroverà il suo Shakhtar Donetsk per la prima volta dopo lo scoppio della guerra

Il tentativo di fuga dall’Ucraina dopo lo scoppio della guerra. L’attesa in albergo e poi, finalmente, il ritorno in Italia. Parliamo di Roberto De Zerbi, allenatore italiano dello Shakhtar Donetsk, che adesso, insieme al suo staff, potrebbe finalmente riunirsi alla squadra dopo averla lasciata nelle scorse settimana a causa del noto conflitto.

Secondo quanto si apprende da La Gazzetta dello Sport, infatti, sembra previsto un raduno con tutti i calciatori disponibili, fuggiti dal Paese, in Turchia, precisamente ad Istanbul.

De Zerbi e lo Shakhtar si ritrovano in Turchia

Come detto, De Zerbi ritroverà il suo Shakhtar Donetsk o, almeno, parte del gruppo squadra che aveva lasciato esattamente 44 giorni fa in quel di Istanbul.

Gli uomini che il mister italiano avrà modo di trovare saranno solamente i ragazzi ucraini della rosa più i giovani del club. Con loro anche chi era in prestito in altre squadre o il veterano Rakitskij, che allo Shakhtar è cresciuto, ma che da due anni era allo Zenit sino a quando ha dovuto lasciare San Pietroburgo con lo scoppio della guerra.

Il tecnico italiano non ritroverà i brasiliani: tanti di loro hanno già trovato un’altra sistemazione grazie al permesso di accasarsi in altri club dopo la chiusura del mercato. Altri, invece, semplicemente sono tornati in patria e non vogliono, per ora, partire ancora per l’Europa.

Permesso speciale

Da quanto si apprende, dietro questo ritrovo c’è un’idea ben chiara da promuovere e per farlo era necessario fare in modo che i calciatori ucraini potessero lasciare il loro Paese. In tale ottica, tutto è stato reso possibile dal duro lavoro del ceo dello Shakhtar Sergei Palkin, dal ds Dario Srna, e ovviamente da De Zerbi e tutto il suo staff che si sono adoperati in questi giorni per arrivare con Ceferin a questa soluzione ottenendo un permesso speciale per ragioni umanitarie.

In questa maniera, la squadra ucraina potrà essere riorganizzata e provare ad andare avanti ripartendo almeno da una base.

Amichevoli per la pace

Da notare poi, come la “ripartenza” dello Shakhtar Donetsk risulterà estremamente difficile senza stranieri e il lavoro di Roberto De Zerbi sarà assolutamente complesso.

In tale ottica si deve leggere il raduno in Turchia con la federazione turca e il Basaksehir che hanno messo a disposizione dello Shakhtar le loro strutture. Ma non solo. Tante squadre in giro per l’Europa hanno dato la disponibilità a incastrare delle amichevoli nei loro calendari per fare in modo che De Zerbi e i suoi possano davvero tornare a costruire una squadra di base.

Tra queste ci sono Besiktas, Fenerbahçe, Siviglia, Psg e anche un’italiana, la Lazio. Grazie a queste gare, una sorta di tour per la pace, De Zerbi e i suoi valuteranno il materiale a disposizione con i giovani ucraini e proveranno a riorganizzarsi come squadra.

Un lavoro davvero duro per il mister italiano che non ha la minima intenzione di tirarsi indietro neppure quando arriverà il momento della Nazionale ucraina di giocare contro la Scozia il playoff mondiale che potrebbe portargli via diversi calciatori in quel periodo.

Scritto da Andrea Medda
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