La sorprendente andata del Rayo Vallecano nella competizione europea, grazie all’accesso diretto agli ottavi di finale della Liga Conferenza, contrasta notevolmente con le sue prestazioni altalenanti in Liga spagnola. Attualmente, la squadra sta vivendo un periodo difficile, avendo collezionato otto partite senza vittorie, la striscia peggiore dall’arrivo di Iñigo Pérez come allenatore, avvenuto nel febbraio 2024.
Il 26 ottobre rappresenta una data cruciale per il Rayo Vallecano, poiché segna l’ultima vittoria in campionato, ottenuta contro l’Alavés (1-0) grazie a un gol di Alemao, realizzato nel recupero del secondo tempo, carico di tensione.
Da quel momento, il Rayo ha accumulato otto partite senza successo, con cinque pareggi contro le squadre di Real Madrid, Oviedo, Valencia, Betis e Getafe, e tre sconfitte contro Villarreal, Espanyol ed Elche, riuscendo a totalizzare solo cinque punti degli ultimi 24 a disposizione.
Un dato inquietante è che l’attacco ha messo a segno solo due gol, segno delle difficoltà a segnare. Tuttavia, Iñigo Pérez può aggrapparsi a un aspetto positivo: in questi otto match, la squadra ha subito reti in cinque occasioni, ma è riuscita a mantenere la porta inviolata in tre.
Il tecnico navarrese è concentrato nel tentare di porre fine a questa crisi, la più grave dall’assunzione del suo incarico il 14 febbraio 2024. All’epoca, Pérez era subentrato a Francisco Rodríguez, sollevato dall’incarico a causa di risultati non soddisfacenti, e nei suoi primi quattro incontri non riuscì a vincere, accumulando solamente due punti su dodici. Nella passata stagione, che ha visto il Rayo Vallecano conseguire un ottavo posto storico e la qualifica per la Liga Conferenza, la serie peggiore era stata di cinque partite senza vittorie, dalla 24esima alla 28esima.
Il Rayo Vallecano giocherà la sua prossima partita domenica 11 gennaio a Vallecas, contro il Real Mallorca. Con il sostegno del pubblico di casa, la squadra madrilena è fiduciosa di interrompere la serie negativa e migliorare la propria posizione in classifica, cercando di allontanarsi sempre di più dalla zona retrocessione, che si fa sentire sempre di più.

