Chi è Chris Weidman: tutto sul campione dell’UFC

Tra infortuni e vittorie consecutive, si è ritagliato il proprio spazio nei bollettini dell'UFC. Chi è Chris Weidman, ex campione UFC middleweight di MMA?

Di origini irlandesi e tedesche, ma “All American” a tutti gli effetti. Un’incredibile serie di vittorie consecutive dall’esordio in UFC al 2015, il passaggio ai pesi medio-massimi, il terribile ultimo infortunio. Chi è Chris Weidman, ex campione dell’UFC nella categoria pesi medi?

Chi è Chris Weidman: carriera

Classe 1984, Chris Weidman si avvicina fin da giovane alla lotta libera. Ottimo wrestler negli ambienti NCAA, si avvicina all’MMA e si unisce al Serra-Longo Fight Team. Nella palestra del duo italoamericano Matt Serra e Ray Longo migliora sensibilmente nella lotta in piedi e nello striking. Esordisce il 20 febbraio 2009 nella promozione Ring of Combat, dove agevolmente sconfigge i primi tre avversari e si aggiudica il titolo dei pesi medi.

Chris Weidman debutta in UFC nel 2011 contro Alessio “The Legionarius” Sakara. Pur venendo avvisato solamente due settimane prima dell’incontro, vince per decisione unanime dei giudici. Il successivo match lo vede nuovamente padrone del ring. Allo scadere del primo round contro il canadese Jesse Bongfeldt, infatti, Weidman vince per sottomissione.

Campione middleweight

Sconfigge per sottomissione anche Tom Lawlor, nell’incontro UFC del 19 novembre 2011. Questa vittoria gli frutta la possibilità di affrontare un lottatore a lungo nella top 10 del ranking UFC: Demian Maia.

Porta a casa la vittoria con giudizio non unanime dei giudici. Contro Marco Muñoz vince per KO nel suo primo Main Event l’11 luglio 2012. A distanza di un anno, nell’incontro ufficiale successivo, batte per KO Anderson Da Silva. Il brasiliano, campione dei pesi medi UFC dal 2006, gli cede il titolo.

Chris Weidman è il primo avversario di Da Silva a batterlo per KnockOut e si aggiudica il riconoscimento di KO of the Night. Nel dicembre 2013, al rematch tra Weidman e Anderson Da Silva, l’americano vince nuovamente, questa volta per infortunio dell’avversario. Continua a difendere con successo il titolo contro i brasiliani Lyoto Machida e Vitor Belfort, rispettivamente per decisione unanime e KO tecnico. L’incontro contro Belfort rappresenta il 13esimo incontro consecutivo in cui Chris Weidman riesce a imporsi e a guadagnarsi la vittoria.

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Dalla perdita del titolo al 2021

A dicembre 2015 Weidman si ritrova ancora una volta a difendere il proprio titolo. L’ex campione dei pesi medi Strikeforce Luke Rockhold riesce a porre fine all’incontro al quarto round tramite un feroce ground and pound. La prima sconfitta in carriera per Weidman coincide anche con la perdita del titolo di Middleweight Champion UFC. Il 4 giugno 2016 avrebbe dovuto riaffrontare Rockhold in un match per il titolo, ma il 17 maggio fu costretto a rinunciare a causa di un’ernia cervicale. Al suo posto venne inserito Michael Bisping, che vincerà l’incontro.

A novembre 2016 scende nell’ottagono contro Yoel Romero nell’evento UFC 205, valido per stabilire il futuro sfidante al titolo. Alla terza ripresa Weidman, in un tentativo di takedown, viene colpito in pieno volto da una ginocchiata in salto e sconfitto per KO tecnico. L’8 aprile 2017 affronta all’evento UFC 210 l’armeno Gegard Mousasi: al secondo round Weidman viene colpito da alcune ginocchiate che spingono l’arbitro ad interrompere l’incontro per verificarne la regolarità, ma il replay mostra che i colpi dell’armeno sono perfettamente idonei. Weidman perde nuovamente per KO tecnico e ottenendo la terza sconfitta consecutiva in carriera.

Il 22 luglio dello stesso anno torna alla vittoria imponendosi sul giovane prospetto Kelvin Gastelum per sottomissione. Per più di un anno Chris Weidman è costretto a rimanere lontano dall’ottagono a causa di alcuni problemi alla mano (che gli costano due operazioni chirurgiche). Torna a combattere il 3 novembre 2018 per l’evento UFC 230, nella sua New York contro il brasiliano Ronaldo “Jacarè” Souza. Dopo due round decisamente combattuti, Weidman viene steso da un overhand destro che gli costa la sconfitta per KO tecnico. Tuttavia, entrambi gli atleti vengono premiati con il riconoscimento Fight of the Night.

Tra il 2019 e il 2020 disputa due incontri ufficiale UFC, rispettivamente contro il connazionale Dominick Reyes e contro il russo Omari Akhmedov. Il match con Reyes segna il suo passaggio ai pesi mediomassimi e vede Weidman sconfitto al primo round per KO. Tornato alla categoria middleweight, “All American” si impone su Akhmedov per decisione unanime dei giudici.

L’ultimo infortunio

Durante la serata UFC 261 contro il giamaicano Uriah Hall, Weidman incorre in un terribile infortunio. A soli 17 secondi dallo start, infatti, il calcio parato dall’avversario gli vale la frattura della tibia. Il danno è immediatamente visibile, per lo shock di commentatori, pubblico e avversario. Soccorso dallo staff medico presente, viene portato in ospedale per essere operato. Numerose sono le dimostrazioni di vicinanza da parte dell’ambiente UFC e del mondo dello sport in generale. Lo stesso Weidman posta su Twitter le lastre della gamba prima e dopo l’operazione, per rassicurare i propri fan. Inoltre, per prendersi gioco della situazione, in un altro tweet “All American” aggiunge goliardico: “Yeah, they found some issues with my knee in the x-ray as well”.

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