Cheerleading: la storia e le regole dello sport

Cheerleading, ecco dove è nato e come si è sviluppato lo sport, anche in Europa ed in Italia.

Il Cheerleading è uno sport che nel nostro continente è arrivato come risultato di influenze provenienti dagli Stati Uniti d’America. In questo articolo dedicato scopriremo quali sono le sue origini, il regolamento e la storia ed anche come viene praticato in Italia ed in Europa.

LEGGI ANCHE: La storia del Golf

Cheerleading: le origini e la storia

Le origini di questa disciplina come detto in apertura risalgono agli Stati Uniti d’America in particolare il periodo storico di nascita dello sport è da collocare al finire del 19esimo secolo più precisamente nel 1880 quando il pubblico incitava cantando le proprie squadre.

Il primo vero caso di Cheerleading risale al 1894 alla Princeton University, quello organizzato ovvero come lo si conosce oggi è divenuto realtà il 2 novembre del 1898. In questo caso fu lo studente John Campbell a dirigere il pubblico.

La prima organizzazione di Cheerleading nacque nel 1903 e si chiamava “Gamma Sigma” ed era formata da maschi, infatti il Cheerleading inizialmente era praticato solamente da maschi. Dal 1923 iniziarono ad entrare nelle squadre anche le ragazze. Ad oggi il 97% dei membri delle squadre è di sesso femminile.

Nel 1948 nasce la NCA (National Cheerleading Association) dagli anni ’60 la NFL decise di fondare gruppi organizzati di tifo per i rispettivi team. Da metà anni settanta l’immagine del Cheerleading cambia radicalmente ma è solo nel decennio successivo che le coreografie cambiano e le divise divengono quelle che conosciamo oggi.

Nel 1983 la ESPN trasmise a livello mondiale le competizioni di Cheerlading studentesco, attualmente gli sport che vedono la presenza delle cheerleader sono il Football americano ed il Basket.

LEGGI ANCHE: Dove vedere la MLB 2023 in Streaming

Cheerleading: la sua presenza in Europa ed in Italia

Nel 1994 viene costituita la ECA (European Cheerleading Association) che dal 1995 si occupa di organizzare i campionati europei di Cheerleading.

Nel 2011 alcuni membri della ECA decidono di fondare la ECU (European Cheer Union) sotto l’egida della ICU (International Cheer Union).

Entrambe queste due federazioni organizzano competizioni di questo sport sul suolo europeo.

In Italia la prima squadra di Cheerleading fu la ASD Cheerdance Millenium di Gropada, Trieste che nel 2003 venne costituita, in quello stesso anno fu la rappresentante dell’Italia ai campionati europei che si tennero a Manchester.

Nel 2008 viene costituita la FISAC (Federazione Italiana Sport Acrobatici e Coreografici) che nel 2009 organizza il primo campionato italiano di Cheerleading a Cesenatico.

Nel 2013 membri provenienti dalle precedenti federazioni costituiscono la FICEC (Federazione Italiana Cheerleading e Cheersport). Da aprile 2018 la FICEC è l’unico ente italiano di riferimento mondiale per lo sport del Cheer in Italia e di conseguenza gode del pieno appoggio di ECU e ICU per la promozione dello sport nel paese.

Come si è potuto vedere da semplice strumento di tifo per la propria squadra il Cheerleading è divenuto uno sport vero e proprio con tanto di federazione internazionale, europea e italiana. Sicuramente potrà crescere nel prossimo futuro portando molte ragazze a praticarlo e non restando quindi uno sport di nicchia nel nostro continente.

Scritto da Filippo Imundi
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Lo stipendio di Joao Cancelo, quanto guadagna il terzino del Bayern Monaco

Juan Jesus: quanto guadagna il calciatore brasiliano?

Leggi anche
  • dsc3871 scaled 1 1024x684 1Tatuarsi è Doloroso?

    Il tatuaggio è un’arte che ha guadagnato enorme popolarità negli ultimi anni. Tuttavia, una delle domande più comuni che le persone si pongono prima di fare un tatuaggio è: “Tatuarsi è doloroso?”.

  • rafting republic rafting vale aosta 1Rafting in Italia: avventura, emozione e natura

    In Italia, il rafting è un’attività che sta guadagnando sempre più popolarità grazie alla bellezza dei paesaggi fluviali e alla varietà di percorsi disponibili.