Chi è Antonio Conte, il CT che ha riportato l’Inter allo Scudetto

Dal centrocampo di Lecce a quello della Juventus, dalla panchina bianconera a quella dell'Inter, chi è Antonio Conte?

Considerato uno degli allenatori più capaci in attività, dopo l’addio al calcio siede sulle panchine di Serie A e Serie B: con il Bari, che riporta in A e poi con Juve, Chelsea e della Nazionale Italiana. Attualmente allena l’Inter che ha riportato allo scudetto nella stagione 2020-2021, dopo 11 anni.

Ma chi è Antonio Conte?

Chi è Antonio Conte

Classe ’69, Antonio Conte nasce a Lecce. Nel capoluogo salentino muove i primi passi nel mondo del calcio, con il passaggio alle giovanili giallorosse all’età di 13 anni. Debutta in prima squadra a sedici anni, nel campionato di Serie A 1985-1986, che vedrà la retrocessione del Lecce a fine stagione. L’anno successivo, un infortunio alla tibia mette a rischio la carriera professionistica di Antonio Conte.

Si tratterà invece solo di una temporanea battuta d’arresto.

antonio conte 1

Carriera da giocatore

Centrocampista grintoso e molto versatile tatticamente, dopo l’esordio in A, e una stagione da infortunato, assiste alla risalita alla massima serie nel 1988.

Al Lecce disputa in totale nove stagioni, fino al 2005, senza mai più retrocedere. In questi anni colleziona 99 reti, di cui 89 in campionato, prima di passare per 7 miliardi di lire alla Juventus. Nel 1991 lega così il proprio nome alla seconda e ultima squadra della sua carriera in campo. Con la maglia bianconera vince cinque campionati di Serie A e partecipa a tutte le competizioni UEFA fuorché la Coppa delle Coppe. Dal 1996 al 2001 è capitano, prima di cedere la fascia ad Alex Del Piero.

Nel novembre del 1996 si infortuna nuovamente, stavolta in maniera ancora più grave, durante Italia-Georgia. Riporta una rottura del legamento crociato anteriore sinistro, che lo costringe a chiudere anzitempo l’annata. A causa dell’infortunio, Antonio Conte non potrà quindi fregiarsi delle vittorie bianconere in Coppa Intercontinentale e Supercoppa UEFA di quella stagione. Si rifà negli anni successivi, con numerosi obiettivi e una maggiore frequenza reti. Dal 2000 inizia la fase calante della carriera, superati i trent’anni e con vari acciacchi per i precedenti infortuni.

Rimane comunque un punto di riferimento in spogliatoio e in campo fino all’addio al calcio giocato, a fine stagione 2003-2004. Nonostante la proposta della Vecchia Signora di un rinnovo di contratto, sceglie la via della regia. In 13 stagioni con la Juventus, ha collezionato in campionato 295 presenze e 29 gol, in totale 418 presenze e 43 gol. Con la nazionale italiana è stato vicecampione del mondo a USA 1994 e vicecampione d’Europa nel 2000 sotto l’egida di Dino Zoff.

Carriera da allenatore

Per l’esasperato senso di competitività e per la grinta che riesce a trasmettere ai suoi giocatori, il Conte allenatore è stato soprannominato Martello. Riflesso del Conte giocatore, combattivo e tenace, la sua indole l’ha tuttavia portato a grandi soddisfazioni. Dopo i primi anni tra Siena, Bari, Arezzo e Atalanta, approda alla sua Juve. Qui gli viene assegnato il difficile compito di riportare i bianconeri ai fasti di pre-calciopoli. Ci riesce egregiamente, con la conquista di tutti e tre gli scudetti della sua permanenza da CT e due Supercoppe italiane.

Tra il 2014 e il 2016 allena la Nazionale Italiana e ricopre il ruolo di coordinatore delle giovanili azzurre. All’Europeo 2016 in Francia, Conte guida i suoi fino ai quarti. La sconfitta ai rigori contro la Germania segna la fine della sua esperienza in nazionale. Nei successivi due campionati è tecnico del Chelsea in Premier League. L’entusiasmo dello scudetto vinto nel primo anno cede il passo a una stagione meno brillante e a una progressiva rottura tra il CT e il club dei Blues. Nel luglio 2018 viene così annunciato l’esonero di Antonio Conte, che per un anno rimarrà senza ingaggi.

A partire dalla stagione 2019-2020 Antonio Conte è il tecnico dell’Inter. L’iniziale diffidenza della tifoseria nerazzurra per i trascorsi juventini di Antonio Conte viene ben presto smussata dagli ottenimenti sul campo. Vengono rispolverati vecchi ricordi, come l’accesso alla finale in Europa League e la vittoria ai derby, fino ad arrivare all’agognato scudetto, a distanza di undici anni dal precedente. In base a quanto previsto dal contratto triennale firmato con l’Inter nel 2019, Antonio Conte guadagna 12 milioni di euro netti a stagione. L’accordo fa di Conte l’allenatore più pagato del calcio italiano.

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antonio conte

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