Europei 2021, Italia-Spagna: il trionfo della forza del gruppo

La forza del gruppo si è dimostrata un fattore determinante in questi Europei.

Contro la Spagna, gli azzurri hanno sofferto come non mai nel corso di Euro 2020. Il pallino del gioco, infatti, l’hanno sempre tenuto gli iberici, e nonostante sia stata proprio l’Italia ad andare in vantaggio, gol di Chiesa, la sensazione era che in qualche modo la Spagna avrebbe avuto la meglio.

Le cose, tuttavia, sono andate diversamente. I ragazzi di Roberto Mancini, infatti, hanno fatto del gruppo la propria forza. Uniti, tanto quando si trattava di attaccare come quando si trattava di difendere, gli azzurri hanno saputo portare la partita fino ai calci di rigore. Il resto, come ben sappiamo, è storia.

Il trionfo della forza del gruppo

Si era capito sin da subito che questa Nazionale avrebbe fatto del collettivo la propria forza.

Priva di fuoriclasse della caratura di Mbappé, Ronaldo o Kane, l’Italia in fondo non aveva altra scelta. Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare, e non mai facile creare un autentico spirito di gruppo in così poco tempo. Oggi, mercoledì 7 luglio, in seguito alla vittoria contro la Spagna che è valsa l’accesso alla finale degli Europei, possiamo dire con certezza che Roberto Mancini ci è riuscito.

Dagli abbracci di Vialli e Mancini in occasione delle due reti segnati agli ottavi contro l’Austria, fino alle dediche a Leonardo Spinazzola, infortunatosi gravemente contro il Belgio, nel post partita di Italia-Spagna, gli azzurri hanno dimostrato fin da subito una grandissima coesione. Lo stesso Mancini ha ripetuto a più riprese che raggiungere la finale dell’11 luglio sarebbe stato un sogno anche perché ciò avrebbe significato passare più tempo insieme.

I precedenti

Insomma, tutto sembra ricordare la forza del gruppo che contraddistinse tanto l’Italia campione del mondo nel 2006, così come quella che vinse i Mondiali nel 1982. Ma con una differenza: quest’anno l’unione del gruppo non è dettata da pressioni e attacchi esterni, emblematico, da questo punto di vista, lo scandalo Calciopoli del 2006. L’armonia che regna nello spogliatoio, infatti, sembra essere nata in maniera spontanea e quasi naturale.

La verità, probabilmente, è che la pandemia di Covid-19 ha insegnato agli azzurri il valore della coesione e dell’amicizia. Chiunque si aggiri per gli spogliatoi della Nazionale Italiana di Calcio lo sa: questi ragazzi, dopo così tanto tempo passato in isolamento, non vedevano l’ora di divertirsi e di farlo tutti insieme.

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