Chi è Björn Kuipers, l’arbitro di Italia-Inghilterra

Bjorn Kuipers dirigerà Italia-Inghilterra, finale di Euro 2020, ma chi è il fischietto olandese?

Björn Kuipers è considerato uno degli arbitri in attività più esperti a livello mondiale ed è stato designato per arbitrare la finale degli Europei tra Italia e Inghilterra domenica 11 luglio.

Chi è Björn Kuipers

Björn Kuipers, nato a Oldenzaal il 28 marzo 1973, è un arbitro di calcio olandese.

Bjorn oltre a essere un arbitro, è anche un imprenditore famoso in Olanda per via della sua catena di supermercati C1000. Infatti, proprio grazie a questo, ha un patrimonio di oltre 12 mln di euro ed è ritenuto uno dei più ricchi.

Carriera

Dopo la classica trafila nelle serie minori, per la stagione 2004-05 viene promosso in Eredivisie e fa il suo esordio dirigendo le prime tre partite del massimo campionato olandese nel 2005.

Il 1º gennaio 2006 riceve infatti la nomina dalla FIFA per arbitrare in campo internazionale.

Anche in campo internazionale Bjorn parte subito lanciatissimo. Nel luglio del 2007 dirige per la prima volta una partita della Champions League, incontro valido per il primo turno preliminare, tra i montenegrini del Zeta e i lituani del Kaunas.

Successivamente, nel corso dello stesso anno, fa il suo esordio da internazionale nel campo delle nazionali maggiori: il 17 ottobre dirige infatti l’amichevole tra Austria e Costa d’Avorio.

Il 2008 è probabilmente per Kuipers l’anno della definitiva consacrazione: comincia a ottenere importanti designazioni in quella che era prima la Coppa UEFA ora Europa League. In questa edizione dirige infatti l’andata del primo turno tra Napoli e Benfica, una partita della fase a gironi, un sedicesimo ed un ottavo di finale.

In seguito, nel giugno del 2009 è presente al Campionato europeo di calcio Under-21 2009: anche qui ottiene la designazione per la finale, nell’occasione disputatasi tra Germania e Inghilterra, terminata 4-0. In questo periodo inoltre viene promosso nella categoria Elite dell’organico arbitrale UEFA, la più importante.

Dirige alcune partite valide per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010 in Sudafrica. A partire dalla Champions League 2009-2010, inizia ad essere stabilmente designato nella massima competizione. Nel dicembre 2010 viene selezionato per la coppa del mondo per club FIFA, dove gli viene assegnata una delle due semifinali.

Nell’aprile 2012 viene inserito dalla FIFA in una lista di 52 arbitri preselezionati per i Mondiali 2014. Agli Europei in Ucraina e Polonia il fischietto olandese dirige due partite della fase a gironi. Nell’aprile del 2013 viene designato per la prima volta in carriera per una semifinale di Champions League. In quell’occasione dirige la partita di andata tra Borussia Dortmund e Real Madrid.

Due finali arbitrate nel 2013

Poco dopo, ottiene la designazione per la finale dell’edizione 2012-13 dell’Europa League e il 15 maggio 2013 dirige così la sfida tra Benfica e Chelsea presso l’Amsterdam Arena. Si tratta della sua quarta finale a livello internazionale, dopo Europei Under 17 2006, Europei Under 21 2009, Supercoppa UEFA 2011.

Nell’occasione viene dapprima designato per una partita della fase a gironi, e poi riceve l’onore di dirigere la finalissima tra Brasile e Spagna, il 30 giugno 2013 a Rio de Janeiro presso lo Stadio Maracanã.

Nel giro di circa un mese riceve la seconda finale di fila da arbitrare, dopo quella di Europa League del maggio precedente. Nel novembre 2013 viene designato dalla commissione arbitrale FIFA per dirigere il ritorno di Croazia-Islanda, uno degli spareggi UEFA per l’accesso ai mondiali di Brasile 2014.

Precedenti con l’Italia

Il 12 giugno 2014, in occasione dei Mondiali 2014, viene designato dalla FIFA per dirigere la partita del girone D tra Italia e Inghilterra. Gli assistenti erano i connazionali Sander Van Roekel ed Erwin Zeistra, il quarto uomo era il guatemalteco Walter Lopez. Qui furono gli Azzurri a vincere per 2-1 con rete di Marchisio e Balotelli per l’Italia e Sturridge per l’Inghilterra. Le due squadre sono quasi totalmente cambiate da quel giorno: nell’Inghilterra di oggi sono rimasti solo Sterling e Henderson; mentre nell’Italia ci sono ancora Immobile, Verratti, Chiellini, Sirigu, Bonucci e Insigne.

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