Novità e conferme nell’Italia che darà l’assalto ai Mondiali del 2022

Le possibili novità e le conferme sicure nell'Italia in vista dei Mondiali del 2022.

Roberto Mancini è riuscito nell’impresa di portare l’Italia sul tetto d’Europa, quando solo tre anni prima gli Azzurri avevano fallito, sotto la guida di Giampiero Ventura, la qualificazione ai Mondiali del 2018. Dopo le meritate vacanze, tuttavia, sarà già tempo di bilanci.

Alle porte, infatti, le qualificazioni per la prossima Coppa del Mondo, oltre che l’attesissima final-four della Nations League.

Italia ai Mondiali del 2022

Un mix micidiale di esperienza ed esuberanza, l’Italia che è riuscita a laurearsi Campione d’Europa battendo l’Inghilterra ai calci di rigori. Ma quali saranno le scelte che prenderà il C.t della Nazionale in vista dei Mondiali del 2022?

Le conferme

A meritarsi un’ovvia conferma, uno degli assoluti protagonisti di questo Europeo, il portiere dalle manone fatate Gigio Donnarumma.

Considerando anche la sua carta d’identità possiamo starne certi: il ragazzo di Castellammare sarà il titolare indiscusso degli Azzurri per molto tempo.

Per quanto riguarda la difesa, invece, dovrebbero essere sicuri di un posto tanto Bonucci, come Bastoni, Astori, Di Lorenzo, Spinazzola, Emerson Palmieri e Florenzi. Più difficile, per ragioni anagrafiche, è invece la presenza di Giorgio Chiellini, capitano degli Azzurri nel corso dello strepitoso Europeo appena conclusosi.

Il centrocampo, centro nevralgico del gioco italiano, sarà certamente composto da Barella, Jorginho (possibile candidato per il Pallone d’Oro 2020/2021), Pellegrini (assente ad Euro 2020 causa infortunio) e Verratti.

Abbastanza sicuri di un posto, prestazioni permettendo, anche Locatelli, in procinto di passare alla Juventus, e Pessina, autore di due importantissime reti nel corso degli Europei. Più staccato, per ovvie ragioni, Bryan Cristante.

Nel novero degli attaccanti certi di andare in Qatar, figurano senza ombra di dubbio il numero 10 della Nazionale Lorenzo Insigne e l’autentica sorpresa di Euro 2020, Federico Chiesa. Coloro che dovranno lottare per una conferma, saranno invece Domenico Berardi, protagonista di un Europeo più che soddisfacente, e Ciro Immobile, che ha steccato le ultime partite. Improbabile, invece, la convocazione di Belotti in vista dei Mondiali del 2022. Il Gallo, almeno sino ad ora, non si è dimostrato all’altezza dei compiti a cui è stato chiamato.

Le possibili novità

Mancini potrebbe optare per delle scelte sorprendenti già per quanto riguarda il pacchetto dei portieri. In questo senso, il giovane Cragno, già nel giro della Nazionale da un paio d’anni, potrebbe rilevare Salvatore Sirigu. Sul terzo portiere, invece, non ci sono certezze: troppi i giovani prospetti che potrebbero ambire ad un posto in vista di Qatar 2022.

Anche il reparto difensivo potrebbe subire delle leggere modifiche. Occhio, in questo senso, al giovane della Roma Gianluca Mancini, oltre a Romagnoli, Ogbonna e Ferrari. Per quanto riguarda i terzini, invece, potrebbero ottenere un posto tanto Luca Pellegrini, come Manuel Lazzari e Davide Calabria.

Scontato, infortunio permettendo, il ritorno di Lorenzo Pellegrini a centrocampo. Il centrocampista della Roma, sostituito da Castrovilli nel corso di Euro 2020, dovrebbe con ogni probabilità andare in Qatar. Possibile, sempre tenendo in considerazione la sua forma fisica, anche la presenza di Stefano Sensi, per il quale Roberto Mancini stravede. Sugli esterni, infine, occhio a Orsolini, Politano; mentre nel mezzo, attenzione ai giovanissimi Pobega e Ricci.

È l’attacco, tuttavia, a necessitare di una vera e propria opera di restyling. Punto debole dell’Italia nel corso dell’Europeo appena conclusosi, la composizione del reparto avanzato in vista dei Mondiali del 2022 sarà certamente uno delle questioni più intricate per Roberto Mancini. Possibili new entry, in questo senso, tanto Moise Kean, come il bomber del Monaco Pietro Pellegri. Virtualmente certo di un posto, invece, Nicolò Zaniolo, grande assente a Euro 2020.

In attesa di risposte concrete, tuttavia, ci riponiamo tutti, ancora una volta, nelle mani di Roberto Mancini. Tanto male non potrà andare, che dite?

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