Da Allegri a Mourinho, tutte le volte che gli allenatori hanno perso il controllo

Il mondo dello sport è storicamente dominato da grandi personalità e gli allenatori, con molte delle loro sceneggiate, non sembrano proprio voler essere da meno. 

Nel vedere Massimiliano Allegri uscire furibondo dal campo dell’Allianz Stadium la scorsa domenica, in molti avranno immediatamente pensato a tutte quelle volte che il fumantino tecnico livornese ha perso la calma sul terreno di gioco nel corso della sua lunga carriera.

Complice probabilmente il piuttosto deludente inizio di stagione bianconero, non abbiamo dovuto certo aspettare molto prima di tornare a vedere l’Allegri “furioso” che ben conosciamo dalle passate stagioni all’ombra della Mole.

Per chi se lo fosse perso, un filmato amatoriale di un tifoso in tribuna ha captato inequivocabilmente quel “e poi vogliono giocare nella Juventus” che tanto sta facendo parlare i vari quotidiani sportivi del Bel Paese. Frase sfuggita a seguito del deludente pareggio casalingo contro il Milan.

Per carità, Allegri non è il primo e non sarà sicuramente l’ultimo allenatore a perdere la calma (ora alle prese anche con la tegola Dybala) durante una partita. Il mondo dello sport è storicamente dominato da grandi personalità e se da un lato si sprecano gli esempi di sportivi eccentrici dentro e fuori dal campo, e altrettanto vero che gli allenatori, con molte delle loro sceneggiate, non sembrano proprio voler essere da meno.

Quest’anno poi, tra Spalletti, Mourinho, Inzaghi e lo stesso Allegri, siamo sicuri che non mancheranno momenti di tensione e battibecchi spassosi.

Una domanda sorge però spontanea: vi ricordate tutte quelle volte che gli allenatori hanno perso le staffe?

Beh, per motivi di tempo non possiamo selezionarle tutte, ma abbiamo deciso di ricordarvi alcune delle sfuriate destinate a rimanere nella storia del gioco.

Silvio Baldini e il calcione

Partiamo con quella che, a detta di tutti, è stata probabilmente una delle scene più assurde mai viste su un campo di calcio di Serie A. È la stagione 2007-2008 e si affrontano al Tardini Parma e Catania.

Silvio Baldini, allenatore dei siciliani, viene espulso a pochi minuti dal termine e invitato dal direttore di gara ad abbandonare la panchina di competenza. Ne nasce un diverbio con Mimmo Di Carlo, allenatore del Parma, che invita Baldini a lasciare il terreno di gioco in fretta per consentire ai gialloblu di riprendere la partita il prima possibile.

La reazione di Baldini è senza precedenti: calcio al fondoschiena del collega girato di spalle e parapiglia generale. Per l’allenatore del Catania scatterà la squalifica di un mese.

Le manette di Mourinho

È il 2010, l’anno che consegnerà ai nerazzurri tutti i trofei a disposizione: lo storico triplete. Alla fine di febbraio, Inter e Sampdoria (partita storicamente non banale) si affrontano a San Siro per un match destinato a fare la storia.

L’Inter sembra essere in netto controllo della gara, ma un fiscale Tagliavento decide di espellere ben due giocatori nerazzurri prima della fine del primo tempo scatenando la “panolada” dei tifosi di casa. La reazione di Mourinho alla seconda espulsione? Gesto delle manette a favore di telecamera e del pubblico presente. Le interpretazioni del gesto sono molteplici, ma quello diventa a tutti gli effetti uno dei momenti simbolo della cavalcata nerazzurra.

I 100 metri di Carlo Mazzone

Forse tra i momenti più scolpiti nella memoria di qualsiasi tifoso di calcio degli anni ’90. Pesantemente insultato dai tifosi dell’Atalanta, Carlo Mazzone, allenatore del Brescia, si rivolge verso il settore ospiti pronunciando una promessa inequivocabile catturata dalle telecamere presenti: “Se famo 3-3, vengo sotto la curva”. Detto fatto. Roberto Baggio, storico pupillo dell’allenatore romano, sigla infatti il pareggio per la felicità di tutti i tifosi di casa.

Come promesso, appena la palla entra in rete, Carlo Mazzone corre a tutta forza verso la curva bergamasca lasciandosi scappare una serie di affermazione non proprio lusinghiere.

campo calcio

L’esultanza di Luciano Spalletti

Tra i tanti record del fumantino tecnico di Certaldo, c’è anche quello di essere stato forse l’unico allenatore della storia della Serie A ad essere stato espulso per un’esultanza troppo esagerata.

Nel corso della stagione 2018-2019, l’ultima con Spalletti alla guida della formazione nerazzurra, l’Inter riesce a trovare una soffertissima vittoria a Marassi grazie a un goal di Brozovic.

Al momento del goal, Spalletti si gira verso la telecamera più vicina e si lascia andare ad un urlo liberatorio che ha portato alla conseguente espulsione. “Mi sono girato verso la telecamera a urlare gol, ma il quarto uomo mi ha detto che l’ho fatto con troppo impeto”.

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