Chi è Afena Gyan, l’attaccante che ha stregato José Mourinho

La doppietta messa a segno contro il Genoa di Andriy Shevchenko è stata l'ennesima dimostrazione dell'incredibile potenziale del giovane attaccante.

Nel cielo di Roma ha fatto capolino una nuova stella. Il suo nome è Felix Afena Ohene Gyan, per gli amici Felix. Già da qualche mese a questa parte, gli addetti ai lavori in casa giallorossa si erano accorti del suo incredibile potenziale, e tuttavia il mondo del calcio ha dovuto attendere Genoa-Roma di domenica scorsa (21 novembre) per lasciarsi ammaliare dalla sua luminosità.

Chi è Afena Gyan

Nato a Sunyani, Ghana, il 19 gennaio del 2003, Felix entra nell’universo giallorosso in punta di piedi. A portarlo in Italia, nientemeno che l’attuale dirigente sportivo Morgan De Sanctis, il quale si rende subito conto – lui che è un ex portiere – delle incredibili doti tecniche del giovane ragazzo – che era ed è sempre più un attaccante.

Nel giro di poche settimane, Gyan ha già stupito tutti, segnando caterve di gol con la Primavera allenata da Daniele De Rossi.

Nel corso della stagione attuale, poi, il trend non è affatto cambiato, con il classe 2003 che fin qui ha già messo a referto ben 6 reti in 5 presenze con i giovani della Roma. In totale, dal giorno del suo arrivo, il giovane attaccante ghanese ha uno score di 15 realizzazioni in 27 presenze. Niente male per un ragazzo che fino a qualche mese fa giocava scalzo, non potendo nemmeno permettersi delle vere e proprie scarpe da calcio.

La doppietta al Genoa

Allo stadio Luigi Ferraris di Marassi si gioca Genoa-Roma. La squadra di casa naviga in cattive acque, ma l’arrivo del nuovo capitano Andriy Shevchenko sembra aver ridato all’ambiente le giuste motivazioni. La squadra ospite è invece afflitta dai soliti problemi, uno dei quali, anche se certamente non l’unico, è la mancanza di un bomber prolifico che sappia decidere anche le partite più ostiche e ingarbugliate.

Al 74esimo minuto il match non si è ancora sbloccato, nonostante i giallorossi le abbiano provate davvero tutte, con un Mkhitaryan particolarmente sugli scudi. Dalla panchina capitolina, José Murinho fa cenno a qualcuno di scaldarsi: “Veloce dai, entri tu!” Dal settore ospiti, occupato dai tifosi della Roma, si alza un leggero brusio, un indistinto vociferare, dovuto probabilmente al fatto che solo in pochi associano un viso ed un nome a quel numero 64 che con così tanta grinta vedono improvvisamente togliersi la pettorina. A dargli il cambio è Shomurodov, pagato nel corso dell’estate più di 20 milioni di euro.

Al minuto 82′ Mhkitaryan parte in contropiede. La partita sta per concludersi e la sua squadra ha un disperato bisogno di punti. Il fantatista armeno porta la palla fino al limite dell’area genoana, si avvicina sempre di più, sembra intenzionato a tirare…all’ultimo, tuttavia, il numero 77 allarga per il neoentrato, il giovane diciottenne che quasi nessuno conosce. Il resto, come avrete intuito, è storia, con il numero 64 bravissimo a incrociare di prima e a trovare la rete del vantaggio. La corsa a cercare Mourinho è ovvia e prevedibile, meno, molto meno, lo è la staffilata da fuori grazie alla quale Felix troverà, proprio allo scadere, la propria personale doppietta.

Afena Gyan e la scomessa con Mourinho

Il ragazzo, che nello spazio di poche ore è già diventato un idolo dei tifosi giallorossi, con ogni probabilità avrebbe dovuto attendere molto più a lungo il suo momento di gloria, non fosse stato per Josè Mourinho. Il tecnico portoghese, come rivelato successivamente, ha sempre creduto ciecamente nelle qualità del ragazzo, al punto da promettergli delle scarpe da 800 euro in caso di primo gol in Serie A. Di gol, alla fine, ne sono arrivati due. Proprio come le scarpe, che vengono sempre in paio. José Mourinho, del resto, le scommesse le paga sempre.

Scritto da Andrea Crenna
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