Nuove regole Covid anche per andare allo stadio: i dettagli

Anche il settore sportivo è attenzionato dalle nuove regole anti covid: previste ulteriori misure per piscine palestre e stadio.

E stretta fu: dopo le voci di corridoio che da giorni ventilavano un ulteriore inasprimento delle misure di sicurezza anti-Omicron, fino al 31 gennaio 2022 è introdotto l’obbligo di utilizzo delle mascherine anche nei luoghi all’aperto e anche in zona bianca.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, inoltre, “per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto, è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2″.

Quindi che si tratti di chiuso o aperto è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2, ma la regola si inasprisce prevedendo anche l’obbligo di Super Green Pass per gli eventi al chiuso (quindi piscine e palestre per quanto riguarda lo sport). E ancora, negli spazi chiusi sarà proibito consumare bibite o cibo.

Le nuove regole anti Covid: allo stadio con Ffp2 e capienza ridotta

La temuta riduzione della capienza degli stadi è stata scongiurata, forse proprio grazie all’introduzione dell’obbligo di uso della mascherina Ffp2 (quella che protegga sia chi la indossa che chi sta intorno).

Si resta, dunque, al 75% di occupazione dei posti disponibili, per consentire un minimo di distanziamento di sicurezza. Il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali ha commentato le nuove norme per il contenimento dei contagi Covid negli stadi, da lei caldeggiate in cabina di regia:

Mi rivolgo alle società sportive e agli organizzatori degli eventi affinché vengano intensificati i controlli per contrastare il propagarsi del contagio e scongiurare eventuali e conseguenti misure di restrizione

In effetti il tema dei controlli è centrale. Le ultime partite di campionato hanno mostrato spalti pieni e poca attenzione ai dispositivi di protezione individuale: non tutti con la mascherina e moltissime indossate male. Che equivale a non averla, perché senza includere il naso all’interno dei magici strati della nostra Ffp2, l’effetto è pressoché annullato.

Al momento la situazione non è del tutto chiara. Si indicano genericamente le forze dell’ordine e le istituzioni preposte, ma di fatto non esiste un piano di controllo dettagliato.

Buon senso e autodisciplina per le nuove regole anticovid allo stadio

Tutte le misure adottate, seppur dolorose, sono frutto di logica e di buon senso. L’obiettivo principale resta quello di non affollare le strutture sanitarie e di tutelare la popolazione fragile da un virus che si può battere. E allora ben vengano le precauzioni, anche se significano una piccola rinuncia alla nostra libertà di movimento. In fondo si tratta di qualche piccola precauzione che può salvarci la vita. A parte i vaccini, l’uso della mascherina Ffp2 è uno degli strumenti più efficaci per la lotta al covid.

Scritto da Giuseppe Di Palma
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