Partecipare agli eSports: come diventare un gamer professionista

La passione per i videogiochi accomuna moltissime persone, ma solo in pochi riescono a trasformarla in un lavoro: sono i professionisti degli eSports.

La passione per i videogiochi accomuna moltissime persone, ma solo in pochi riescono a trasformarla in un lavoro: si tratta dei professionisti degli eSports.

Fare degli eSports un lavoro

La passione per i videogiochi accomuna moltissime persone, ma solo in pochi riescono a trasformarla in un lavoro: si tratta dei professionisti degli eSports.

Si parla della parte competitiva, quella che mette a confronto le abilità dei migliori giocatori al mondo per decretarne il campione. Da quando il gaming competitivo ha iniziato a farsi strada anche nel pubblico più ampio, le domande a riguardo sono cresciute e in molti si sono chiesti se e come fosse possibile diventare un Pro Player, ma soprattutto se ne valesse davvero la pena.

Oltre alle abilità, alla costanza e all’allenamento – indispensabili in qualsiasi disciplina sportiva – per emergere negli eSports è fondamentale un’altra caratteristica: il networking.

Bisogna farsi conoscere, creare una community che “sponsorizzi” quanto fatto. Vivere la community è sinonimo di essere parte integrante del gioco: non si tratta solo di passare ore e ore sul titolo, ma è essenziale il confronto con altri giocatori, in modo da farsi notare e stringere nuovi legami.

Entrare in un team

Questo punto è è fondamentale ed è sempre legato al concetto di community. Facendo conoscenza di utenti e prendendo parte alla vita oltre al gioco, sarà possibile conoscere associazioni alla ricerca di nuovi giocatori.

È importante provare a entrare in diverse community e associazioni per giocare il più possibile insieme ad altri utenti e squadre già note nel mondo competitivo.

Giocando e mostrando la propria bravura in game è possibile che i team notino le abilità. Un’altra attività fondamentale è legata ai forum e i gruppi: anche in questo caso sono importanti per le possibilità di ottenere le giuste conoscenze per poter contattare direttamente le squadre di interesse e provare a chiedere di farne parte. Molte community sono aperte a tutti i giocatori e spesso vengono aperte sessioni libere che fungono da selezioni per i nuovi team competitivi.

È molto importante fare parte di una squadra e imparare a giocare in gruppo: spesso anche i giocatori con più abilità da soli, faticano a giocare insieme ad altri giocatori. Tuttavia, è bene ricordare che la maggior parte delle competizioni a livello internazionale sono di squadra, perciò ogni aspirante professionista deve essere un team player.

Come specializzarsi

Uno dei punti chiave per diventare un Pro Player e prendere parte alle competizioni ufficiali di eSports è tanto banale quando importante: bisogna essere specializzati. Come in qualsiasi lavoro, la qualità ha il sopravvento sulla quantità, e per questo è necessario scegliere un videogioco ed investire su di esso.

Solo in questo modo – sviluppando abilità, giocandoci con costanza e allenandosi – sarà possibile pensare di poter sfondare negli eSports. Un consiglio è quello di trovare un giusto equilibrio tra i videogiochi: da un lato prenderne in considerazione il mercato e la popolarità a livello competitivo, dall’altro il semplice gusto personale.

Con questi passaggi, abbinati a molta pazienza e forza di volontà, sarà possibile intraprendere la carriera di gamer e sperare di diventare dei Pro Player, in modo da riuscire a partecipare ai tornei, campionati e maggiori eventi di eSports.

Scritto da Riccardo Amato
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