Chi è Emanuele Buzzi, l’azzurro specialista nelle prove veloci

Emanuele Buzzi è uno sciatore alpino e uno dei migliori italiani nelle prove veloci.

Emanuele Buzzi è uno dei giovani sciatori italiani, specialista nelle prove veloci.

Chi è Emanuele Buzzi

Emanuele Buzzi nasce a San Candido il 27 ottobre 1994. Da sempre risiede a Sappada (Friuli Venezia Giulia) ed è oggi uno dei membri Gruppo Sportivo dei Carabinieri e della Squadra Nazionale “A” sezione discipline veloci.

È nipote di Bruno De Zordo, ex atleta del salto con gli sci che negli anni ‘60 partecipò alle Olimpiadi. La famiglia e l’ambiente in cui è cresciuto sono stati molto importanti nella sua formazione.

La scelta dello sci è stata indirizzata anche dalla realtà in cui vivo: sono di Sappada, un ambiente che respira sci, e poi comunque mia mamma è stata uno sciatrice, mio papà ha praticato il biathlon e anche mio nonno era uno sportivo che faceva salto con gli sci. Diciamo che la tradizione sportiva c’è sempre stata in famiglia.

Attivo nel circuito FIS da quando aveva 15 anni, ha esordito in Coppa Europa ancora minorenne nel 2011. Tre anni dopo, in Val Gardena, ha disputato per la prima volta una gara di Coppa del Mondo.

La stagione 2015-2016 fu molto prolifica. Ottenne un secondo posto nella manifestazione europea (chiudendo poi terzo in classifica generale) e vincendo a Radstadt il supergigante, primeggiando nella graduatoria finale.

buzzi discesa

Nel 2017 fece registrare il suo esordio ai Mondiali di Sankt Moritz, concludendo ventitreesimo nel supergigante. L’anno dopo ha preso parte ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang, classificandosi ventiduesimo nella discesa libera. Nel gennaio 2019, a Wengen, ha ottenuto il sesto posto che ad oggi è il suo miglior risultato in Coppa del Mondo.

La stagione 2019-2020, dopo uno stop a seguito di un infortunio al piatto tibiale della gamba destra, ha conquistato il mio migliore risultato di carriera in supergigante con un nono posto in Austria a Hinterstoder. Ai Mondiali di Cortina 2021 ha ottenuto un tredicesimo posto nella classifica finale del supergigante.

A livello di disciplina, la sua preferita è la discesa specie per le emozioni che è in grado di dare:

Lì c’è ancora una forte componente d’istinto, quella pazzia di buttarsi giù pensando un po’ meno alla tecnica e a tante cose diverse: è una gara istintiva, e questo mi affascina.

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