La storia della Puskàs Arena, nuova casa della nazionale ungherese

Una delle tappe dei prossimi campionati europei di calcio sarà la Puskàs Arena di Budapest. Un impianto costruito da poco tempo, che ha già ospitato e ospiterà incontri calcistici di livello mondiale.

In occasione della 16° edizione degli Europei di calcio, gli appassionati di calcio di tutto il mondo avranno la possibilità di vedere le diverse partite della competizione giocate nei migliori stadi di tutta Europa. Tra questi vi è la Puskàs Arena, uno degli stadi dalla storia più recente, che diventerà uno dei palcoscenici più importanti del calcio mondiale.

Puskas Arena: la storia

La Puskas Arena sorge a Zuglo, un distretto di Bucarest e da pochi anni, è la casa della nazionale ungherese. Nonostante sia un impianto giovane, ha ospitato diverse partite e alcune anche molto importanti.

Progettazione e costruzione

Nel 2014, la UEFA ha scelto Budapest come una delle città che avrebbero ospitato gli Europei di Calcio del 2020. Un grande traguardo per la diplomazia ungherese, perciò, nello stesso anno, il governo ha presentato il nuovo progetto di sostituzione del vecchio stadio Ferenc Puskas.

Hanno iniziato a costruire la Puskas arena nel 2017 e il progetto è stato affidato all’architetto György Skardelli. Il lavoro ha subito diverse modifiche in corso d’opera. Ad esempio, il progetto originale non prevedeva la demolizione del vecchio stadio e aveva un budget più ridotto. Il governo ungherese ha speso quasi 610 milioni di euro per ricostruirlo.

Inaugurazione

Durante la cerimonia d’apertura del Centro visitatori, Balazs Furjes, ministro di Bucarest, ha dichiarato che il nuovo stadio avrebbe potuto ospitare anche eventi e concerti.

Hanno inaugurato l’impianto il 15 novembre del 2019, occupando tutti i posti disponibili. In quell’occasione, si disputò la partita amichevole tra Ungheria e Uruguay, finita 1-2 in favore degli ospiti. Edinson Cavani, attuale attaccante del Manchester United, ha segnato il primo gol in assoluto nel nuovo impianto.

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Caratteristiche tecniche

La Puskàs Arena può ospitare ben più di 67.000 persone, una capienza paragonabile a quella di alcuni tra i migliori stadi in tutta Europa, come il Vélodrome di Marsiglia o il Wanda metropolitano di Madrid. La FIFA e la UEFA ne hanno approvato la costruzione con una valutazione di quattro stelle, e lo stadio ha ricevuto diversi premi architettonici.

Appuntamenti passati e futuri

La Puskas Arena diventerà uno dei palcoscenici principali del calcio europeo. La casa della Nazionale ungherese quest’estate farà da cornice a tre partite del girone F dei prossimi campionati Europei e a uno degli ottavi di finale della competizione. Nel nuovo impianto di Bucarest, si disputeranno gli incontri dell’Ungheria contro Portogallo e Francia, oltre che il match tra gli attuali campioni del mondo e i vincitori dello scorso campionato europeo.

Pur essendo uno stadio utilizzato dalla nazionale ungherese, la Puskàs Arena ha ospitato diverse partite tra club e sul suo rettangolo verde si disputerà anche la finale di UEFA Champions League 2021, in programma il 29 maggio.

In questo impianto, lo scorso settembre è stata giocata la finale di Supercoppa Europea, vinta dal Bayern Monaco sul Siviglia. Durante la fase a gironi dell’attuale edizione della Champions, la Puskàs Arena ha permesso alla squadra ungherese del Ferencvaros di disputare due partite in casa del proprio girone di Champions League, sfidando la Juventus di Cristiano Ronaldo e il Barcellona di Leo Messi. Inoltre, recentemente ha ospitato due ottavi di finale della stessa competizione disputati da squadre inglesi, Liverpool Lipsia e Manchester City Borussia Mönchengladbach.

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Uno strumento politico

La Puskas Arena è stata al centro di diverse polemiche, nonostante la sua breve storia. Fiore all’occhiello della politica “football first” di Victor Orban, l’impianto dimostra come il primo ministro ungherese voglia sfruttare il calcio come uno strumento politico. Infatti, a discapito di scuole e ospedali, ben nove stadi hanno subito una ricostruzione o una ristrutturazione.

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